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Modena, ovetti di cioccolata pieni di coca

Modena, ovetti di cioccolata pieni di coca

In manette due clandestini: spacciavano tra Monte Kosica e piazza Tien An Men vendendo la cioccolata pasquale con droga

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MODENA.  Pasqua è passata ma le sorprese non finiscono. Anche quelle negli ovetti di cioccolato di una celeberrima marca che due spacciatori tunisini in zona Novi Sad riservavano ai loro più affezionati clienti: dentro c’era cocaina.

I due smistavano i clienti, giovani modenesi e italiani, scambiandoli tra loro nelle loro postazioni: dal parcheggio di piazza Tien An Men alla zona antistante al bar Stadio in viale Monte Kosica. Infatti è stata la cessione di due dosi di hascisc a far sì che i carabinieri scoprissero il loro business, compreso il regalo pasquale tenuto in tasca.

I militari hanno arrestato i due spacciatori l’altra sera verso le 19.30 al termine dell’appostamento. E ieri sono comparsi davanti al giudice patteggiando la pena per spaccio.

Tutto è avvenuto durante uno controllo di routine dei carabinieri intorno al parco Novi Sad, come risaputo sorvegliato negli ultimi mesi perché al centro dello spaccio, da quando si è stretta alla morsa sul parco XXII Aprile. In piazza Tien An Men hanno notato un giovane nordafricano che trafficava con un giovane modenese. L’immigrato ha indicato un suo amico e il cliente si è allontanato verso il secondo spacciatore fino all’ingresso tribune accanto al bar Stadio (il bar è del tutto estraneo a questa vicenda), mentre l’altro stava trattando già con un secondo cliente in cerca di “fumo”.

In quel momento sono scattati i controlli. I due sono stai fermati con i clienti e i militari hanno trovato addosso ai due alcune piccole confezioni di hascisc e due ovetti di cioccolato di una famosa marca molto amati dai bambini più che dagli adulti. Ovetti con sorpresa, come si è scoperto aprendoli: un conteneva 4 grammi di cocaina e l’altro 2 grammi.

In tutto, i carabinieri hanno sequestrato 70 grammi di hascisc, 6 grammi di cocaina, 400 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio e quattro telefonini che ora sono oggetto di indagini per risalire ai fornitori di ovetti e “fumo” e per identificare i clienti più assidui. I due giovani modenesi che hanno comperato l’hascisc sono stati segnalati alla Prefettura come consumatori di stupefacenti.

I due tunisini sono comparsi ieri mattina in tribunale per la convalida del loro arresto in flagranza. Si tratta di un 32enne e di un 21enne, entrambi tunisini, in Italia illegalmente e senza fissa dimora, uno dei due già noto alle forze dell’ordine. Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto con l’obbligo di firma e i due hanno patteggiato: il primo una pena di dieci mesi di carcere e il secondo otto mesi. (c.g.)
 

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