Nuovo auditorium in periferia per non perdere il contributo
FINALE. Un’interrogazione del consigliere civico Pierpaolo Salino e una sua mozione sostenuta anche da Stefano Lugli hanno riacceso la discussione sulla realizzazione del nuovo auditorium. Che sarà...
FINALE. Un’interrogazione del consigliere civico Pierpaolo Salino e una sua mozione sostenuta anche da Stefano Lugli hanno riacceso la discussione sulla realizzazione del nuovo auditorium. Che sarà costruito in viale Della Rinascita, tra le scuole medie e il palazzetto dello sport. E in Consiglio la vicenda è stata fonte di discussioni. Salino ha infatti evidenziato come nel piano degli investimenti siano messi a programma 900mila euro a fronte dello stanziamento regionale da 1,3 milioni, sanciti nella convenzione di marzo 2016 («Dove sono finiti gli altri 400mila euro?», ha chiesto). Lugli ha invece posto l’accento sullo stallo che dura da oltre un anno. Come si ricorderà tra le prime ipotesi si erano paventate l’ex Comel di via Oberdan e l’abbattimento della stazione delle corriere (giunta-Ferioli), la demolizione dell’ex Jeans e la suggestiva idea della chiesa di San Francesco (accanto all’ex scuola materna) con la giunta-Palazzi.
Proprio il sindaco ha proposto un’analisi storica, sottolineando come il paese necessiti di un auditorium e di come sia stato avviato uno studio di fattibilità per viale Della Rinascita. Studio che per i consiglieri di minoranza avrebbe dovuto partire da un preventivo percorso partecipato con la cittadinanza al fine di “evitare un ulteriore impoverimento dei servizi in centro storico a favore delle periferie. È la dimostrazione che non avete un’idea su quella che potrebbe essere la Finale del futuro”.
Molto esplicita è stata invece la spiegazione dell’assessore alla Cultura, Gianluca Borgatti. «In un incontro con l’assessore regionale Palma Costi - ha spiegato - ci è stato detto che la soluzione per avere un auditorium era quella di realizzarlo su un terreno vergine. Ipotesi che non comporta tempi lunghi progettuali, che invece sono necessari per la sistemazione di un edificio già esistente. Se non vogliamo perdere i soldi dobbiamo quindi fare così anche perché l’iter per il recupero del teatro Sociale è già partito e ci troveremmo con due strutture con finalità analoghe da realizzare in contemporanea. Non avrebbe quindi più senso un nuovo auditorium, costruito proprio per offrire alla comunità uno spazio al posto del teatro inagibile».
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