Platis e i tre nodi Cispadana: penali, soci e tangenziali locali
MIRANDOLA. «Come volevasi dimostrare. La Giunta di Mirandola è stata commissariata. Bonaccini&C, attraverso gli altri sindaci della Bassa, hanno preso le distanze e sconfessato il cambio di linea di...
MIRANDOLA. «Come volevasi dimostrare. La Giunta di Mirandola è stata commissariata. Bonaccini&C, attraverso gli altri sindaci della Bassa, hanno preso le distanze e sconfessato il cambio di linea di Maino Benatti. L’unica soluzione è continuare con l’autostrada nell’attuale tracciato». Va all’attacco Antonio Platis sulla Cispadana dopo il comunicato dei sindaci.
«I nodi veri - scrive l’esponente di Forza Italia - sono tre e sono stati attentamente aggirati in questi giorni. Quali sono i costi per un eventuale recesso dal contratto con il privato, vincitore di una gara pubblica? C’è poi la solidità del consorzio aggiudicatario: una parte dei soci sono falliti o in concordato (Platis parla di circa il 20% di quote), il privato è in grado di sostenere lo sforzo? Inoltre Autobrennero ha sospeso i numerosi contributi per migliorare la viabilità secondaria in quanto ha agganciato quegli investimenti alla realizzazione della Cispadana. Tutto è fermo ma nel pacchetto ci sarebbero ad esempio le tangenziali di San Prospero e Cavezzo che alleggerirebbero la Canaletto...».
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