«Rimuovete quell’amianto dal tetto del capannone»
I residenti della zona di via Peschiera denunciano lo stato di una ex falegnameria Il Comune cerca una soluzione ma il fallimento della ditta è un problema in più
Una ex falegnameria, in mezzo a tante palazzine residenziali di via Peschiera 97, ricoperto di lastre di amianto. Un materiale, notoriamente pericolosissimo per l'uomo, se la sua polvere viene inalata, che da tempo è stato messo al bando ma che non tutti lo hanno fatto. Il problema, più volte denunciato dai residenti negli ultimi anni, diventa di grande attualità e pericolosità proprio da qualche mese per il fatto che l'attività è stata chiusa per fallimento (più precisamente sembra sia in corso un “concordato”) e non ci sono reali possibilità di manutenzione della copertura del capannone, tutta in amianto. «A noi avevano detto che si trattava di amianto trattato - dice Davide Giannuli, uno dei vicini che più di altri ha preso a cuore questa vicenda – ma vista la mia precedente esperienza lavorativa come responsabile della sicurezza aziendale, ho qualche dubbio. Il problema sembra irrisolvibile ed anche il sindaco Claudio Pistoni, con il quale ho parlato, non sa come risolverlo, soprattutto adesso che c'è di mezzo il liquidatore». La falegnameria di via Peschiera 97 è stata “chiacchierata” anche per polvere e rumore. «Sei mesi fa – continua Giannuli – quando ha chiuso definitivamente, ho fatto l'ennesima segnalazione all'Urp, loro hanno attivato l'intervento di Arpa, che ha allertato il proprietario dell'immobile. È stata data disponibilità a fare le valutazioni del caso ma al momento impossibile per la presenza del curatore fallimentare che sta facendo inventari ed altro». Il problema dell'amianto, trattato o meno, è che anche piccoli movimenti delle lastre sulle tre capriate possono sbriciolare alcune parti e disperdere le molecole nelle vicinanze, dove abitano tanti persone. «La valutazione – continua il vicino – va fatta nel contesto ambientale in cui si trova questo immobile. Anche se fosse vero che si tratta di amianto trattato vorrei far rilevare che non siamo in una zona artigianale o industriale, ma in una zona residenziale. Come ho detto prima, il Comune è a conoscenza, anzi qualche tempo addietro aveva offerto alla falegnameria una alternativa in zona artigianale ma non avevano accettato. Ci sono state ispezioni di Arpa e polizia municipale che risalgono anni addietro ma non c'è stato nulla da fare».
Finchè c'è stata l'attività qualche manutenzione è stata fatta anche al tetto, poi da sei mesi a questa parte, quando è cessata, più nulla. «Da quel che risulta – chiude Giannuli – l'Arpa è sempre intervenuta ma mai ha effettuato rilevazioni direttamente, accertando solo le rilevazioni della proprietà, che poi sono opinabili. Speriamo che stavolta sia quella buona...».
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