Storie e sogni delle quattro nuove laureate di Zocca
ZOCCA. Elena sogna di diventare un giudice, Giulia un avvocato, Eleonora vorrebbe fare la commercialista mentre Greta fin da piccola si vedeva maestra. Sono questi i sogni, tutti declinati al...
ZOCCA. Elena sogna di diventare un giudice, Giulia un avvocato, Eleonora vorrebbe fare la commercialista mentre Greta fin da piccola si vedeva maestra. Sono questi i sogni, tutti declinati al femminile, delle quattro giovani dottoresse celebrate nel teatro comunale. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale e, in particolare, dall’assessore a cultura e istruzione Susanna Rossi Torri, voleva mettere l’accento sull’importanza di un traguardo, reso ancora più difficile dalle distanze che separano Zocca dalle università. E le vere protagoniste sono state proprio le neodottoresse, con i loro progetti e l’orgoglio, condiviso con parenti e amici, di un importante risultato già raggiunto. «Il mio sogno di diventare un giudice – ha raccontato Elena Violi, neodottoressa in giurisprudenza – viene da lontano e nasce dal ritratto di Falcone e Borsellino che i miei genitori hanno appeso all’ingresso di casa quando ero ancora piccola. Sono cresciuta con l’immagine di questi giudici-eroi e ho sempre avuto un’attenzione particolare per le tematiche della politica e della legalità. Ho fatto una tesi di ricerca sui collaboratori di giustizia e sui processi di mafia, in particolare su quello per la strage di via D’Amelio». Anche Greta Forghieri ha sempre avuto le idee molto chiare. «Mia mamma è una maestra – dice Greta – e fin da bambina ero felice quando potevo stare in mezzo ai più piccoli. A causa della distanza da Bologna ho deciso di trasferirmi in città: all’inizio è stata dura abbandonare la mia famiglia e i miei monti ma poi sono cresciuta molto in indipendenza e autonomia. Ho fatto la tesi sui “pollicini” delle fiabe, messi a confronto con i tanti minori non accompagnati che ancora oggi arrivano in Europa e voglio dedicare questo traguardo soprattutto ai miei genitori». Meno sicuro è stato il percorso di Giulia Calligola, anche lei laureata in giurisprudenza, ma a Modena. «Ho deciso all’ultimo di andare a giurisprudenza e non me ne sono pentita: prima tendevo a dividere il mondo in bianco e nero, ora mi rendo conto di quanto siano importanti le scale di grigi. Voglio diventare un avvocato – continua Giulia – mi piace l’idea di difendere le persone». Dovrà affrontare invece la laurea magistrale Eleonora Pavia, da poco dottoressa in economia. «Ho deciso di fare la pendolare – spiega – e devo ringraziare anche le lezioni on-line messe a disposizione dall’università di Modena. Ora sto facendo direzione e consulenza d’impresa, vorrei diventare dottore commercialista». Alle quattro dottoresse sono andati i complimenti dell’amministrazione, un libro sulla storia di Zocca e un particolare attestato di benemerenza.
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