Razzia nei market tra Maranello e Fiorano, cibo nel costume da nuoto
I carabinieri arrestano tre ladri: hanno colpito da Ecu, Famila e Coop Fermati con formaggi e salumi. Nascondevano tutto sotto un body da donna
MARANELLO. La tecnica era ormai consolidata: entravano nel supermercato, prendevano formaggi e salumi, che poi nascondevano sotto le giacche o, ancora più arditamente, nel costume femminile da nuoto che uno di loro indossava.
Era un modo per “contenere” l’insolita abbondanza fisica, utile a non insospettire gli addetti dei supermercati Ecu e Coop di Maranello e Familia di Fiorano, i tre negozi predati lunedì pomeriggio.
Ma i tre ladri, tutti rumeni, di età compresa tra i 22 ed i 37 anni, due dei quali senza fissa dimora ed il terzo domiciliato ad Argelato, non avevano fatto i conti con un’attenta pattuglia dei carabinieri di Maranello. L’incontro è avvenuto nel parcheggio dell’Ecu, il terzo market razziato.
I militari hanno notato i tre tipi sospetti, che alla loro vista hanno dato la sensazione di volere entrare in auto e allontanarsi il prima possibile. È scattato quindi un controllo piuttosto convulso, con la pattuglia che ha impedito ogni possibile fuga, procedendo anche con una prima perquisizione, necessaria a scongiurare la presenza di armi e ad accertare come avessero ancora addosso parte della “spesa” appena completata. Ma è stato dall’analisi dell’auto che l’Arma ha avuto la conferma dei sospetti iniziali.
Nella vettura, infatti, occultati dietro i sedili posteriori e coperti da alcune giacche sono apparsi diversi generi alimentari. Degli acquisti insoliti, fatti di diverse porzioni di Parmigiano Reggiano, alcuni salumi e scatole di tonno, utili a poter sfamare decine di persone. Il tutto per un valore complessivo quantificato in circa 800 euro a fronte però dell’assenza degli scontrini di vendita.
I tre rumeni sono stati quindi accompagnati in caserma per le verifiche di rito e dove i carabinieri hanno contattato i supermercati per accertarsi di altri, eventuali furti. E sempre in caserma si è scoperto come uno di loro indossasse il body da nuoto ergonomico.
È perciò scattato l’arresto e ieri mattina sono apparsi davanti al giudice per il processo per direttissima con l’accusa di furto aggravato. Il loro legale, l’avvocato Donata Malmusi di Bologna, ha chiesto i termini a difesa (udienza rinviata al 23 aprile) per poter valutare una strategia difensiva, mentre i tre balordi hanno già comunque ammesso le proprie responsabilità per tutti e tre i furti commessi nei supermercati del distretto. Al momento il tribunale ha disposto per il più anziano, già gravato di precedenti, gli arresti domiciliari mentre gli altri due hanno ricevuto l’obbligo di divieto di dimora nella provincia di Modena. (fd)
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