Una task force per aprire le scuole sotto inchiesta
Finale. In quattro mesi servono i collaudi, il nuovo tetto e un doppio maxi trasloco La relazione del sindaco Palazzi. Cantiere anche alle elementari: disagi in vista
FINALE. Quattro mesi per aprire le nuove scuole medie, effettuare un doppio trasloco e realizzare aule più grandi nell’attuale polo di via Rovere. È un cronoprogramma impegnativo quello delineato dal sindaco Sandro Palazzi al Consiglio d’istituto del comprensivo “Castelfranchi”. Perché ormai la strada è tracciata e le scuole di viale Della Rinascita, mai inaugurate dopo l’inchiesta della Procura di Modena sul calcestruzzo depotenziato, “devono aprire a settembre”. Palazzi ha infatti ammesso, su sollecitazione della presidentessa Lisa Borghi, che non esiste un “piano B”. Che detto in altre parole: c’è la certezza pressoché assoluta di riuscire, nonostante un lasso di tempo brevissimo, a completare un doppio maxi-cantiere.
E di lavoro da fare ce n’è parecchio tanto che il Comune ha incaricato sei esperti tra ingegneri e professori universitari che dovranno lavorare insieme al responsabile del progetto, Francesco Alberti, capo dell’ufficio Lavori pubblici del Comune.
«Nel giro di un mese - ha spiegato Palazzi - l’ingegnere Dallavalle dovrebbe completare il collaudo statico. Se tutto andrà bene allora la scuola potrà essere presa in carico dal Comune». E da lì si snoderanno tutte le altre valutazioni legate allo stato dell’impiantistica e degli ascensori, della climatizzazione (l’impianto geotermico ha problemi e l’aria condizionata sarà installata a spese del municipio) che dovranno portare all’apertura settembrina. Ma sulle medie c’è un altro problema, che dovrà invece affrontare A&C Costruzioni, l’impresa che ha realizzato lo stabile di cui è tuttora responsabile: andrà infatti sistemato il tetto dopo i danni provocati dal forte vento. E anche questa è condizione indispensabile affinché gli studenti possano entrare in sicurezza nei nuovi locali.
In parallelo è pronto a partire un imponente lavoro che andrà eseguito sull’attuale plesso di via Rovere. La ditta, che vinse l’appalto da un milione di euro, dovrà rimodulare la stragrande maggioranza delle aule, che diventeranno più grandi e ospiteranno soltanto le elementari. Ma un cantiere così corposo necessita anche del pressoché completo trasloco (all’ex supermercato Ld di via Rotta) di tutto il materiale didattico, comprese le dotazioni tecnologiche oltre che gli arredi. Il disagio sarà inevitabile a partire dal personale della segreteria, che a scuole concluse dovrà programmare il nuovo anno scolastico. E sarà necessario confrontarsi con la Regione per definire al meglio le tempistiche anche alla luce degli esami che gli studenti di terza media dovranno sostenere tra metà e fine giugno.
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