Vacondio, presidente dei Molini di Modena: «Siamo uno dei più grandi granai d’Italia»
Il presidente Vacondio: «Molti più controlli nella nostra produzione rispetto ai piccoli artigiani»
MODENA. «Arriva qui un milione di quintali l’anno di frumento che diventano un milione di quintali di prodotto, il 75% farina tenera e il resto sottoprodotto. Siamo uno dei granai d’Italia».
A parlare è Ivano Vacondio, presidente di Molini Industriali Spa di via Attiraglio: suo il punto sulla situazione riguardo la lavorazione del grano tenero, un “mondo” a tanti sconosciuto. «La nostra azienda - spiega il numero uno della ditta che ha 25 dipendenti e una sessantina di collaboratori - alcuni anni fa ha dovuto produrre una dolorosa ristrutturazione. Ma noi, a differenza di molti nel settore, abbiamo investito molto e senza avere risorse pubbliche o fare debiti con le banche. Del resto io sono in azienda dagli anni ’80 e ora è entrato anche mio figlio Francesco dopo alcuni anni di esperienze all’estero. Amministriamo Molini industriali che ha per azionisti la nostra famiglia e, in maggioranza, la famiglia bolognese Costato che è proprietaria anche dell’azienda di moda Furla».
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Il settore in cui opera l’impresa modenese non è facile: «Abbiamo due scopi fondamentali, a partire da un rapporto con il mondo agricolo al quale teniamo particolarmente. Abbiamo circa 200 agricoltori che ci conferiscono il loro grano al momento della trebbiatura: ciò ha accorciato la filiera e ci permette di agire molto sulla qualità. E anche per questo l’azienda è molto cresciuta, anche se ormai siamo in pochi».
E poi ci sono gli aspetti legati al prodotto: «Oggi si mangia molto meglio di una volta e lo conferma anche il fatto che l’età media di vita è in crescita. Capisco che ha senso anche andare a prendere il cibo dall’artigiano o al piccolo mulino, ma occorre anche tenere presente che una grande azienda è sottoposta maggiori controlli sul prodotto e sulla sua lavorazione. C’è insomma una altissima sicurezza alimentare che va tutta a vantaggio del consumatore e quindi mi permetto di dire che anche noi imprese, e non certo solo chi fa prodotti artigianali, facciamo un prodotto di eccellenza».
Il presidente Vacondio ci tiene a un “particolare”: «Movimentando, in entrata con il grano e in uscita con la farina e gli altri prodotti, milioni di quintali l’anno si pone il problema del trasporto. Solo su gomma non ha senso, visto che anche noi teniamo all’ambiente. Ecco dunque che, nella sede di Rubiera a pochi chilometri da Modena, siamo proprietari di un tratto di raccordo ferroviario». (s.l.)
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