Altro monito di Benatti «Cispadana, fare presto»
Mirandola. Il sindaco: «Non si può attendere oltre, la Regione dia delle risposte Tangenziali? Intervenga Anas». Confartigianato: «Autostrada unica soluzione»
MIRANDOLA. Quale che sia il futuro - ancora non scritto - della Cispadana, va comunque annotato come l’apertura del sindaco Maino Benatti ad una strada di collegamento veloce tra Mirandola e Rolo non è passata inosservata. Si è tornato a discutere di un progetto che da qualche mese era finito in fase di stallo, riaprendo il dibattito che soltanto la Regione - vera regista del project financing - potrà declinare. In questo solco si inseriscono le sollecitazioni dei sindaci della Bassa, mentre Antonio Platis ha messo sul piatto temi interessanti, invocando chiarezza su penali in caso di recesso e status dell’associazione di imprese che dovrebbero realizzare l’autostrada. Ma l’accusa del consigliere di Forza Italia, che parla di amministrazione comunale di Mirandola “commissariata” dalla Regione non piace affatto al sindaco Benatti.
«Consiglio ad Antonio Platis - ha dichiarato Benatti - di rileggersi, magari con un po’ più di attenzione, la mia intervista alla Gazzetta di Modena, nella quale ribadisco quello che abbiamo sempre detto, ovvero che la Cispadana è una priorità per il nostro territorio e la sua realizzazione improcrastinabile. Ho anche affermato però che è fondamentale per la Bassa arrivare ad avere un collegamento con le grandi vie di comunicazione europea in tempi brevi. Abbiamo quindi sollecitato come sindaci la Regione per capire a che punto è la realizzazione della Cispadana perché se i tempi dovessero dilatarsi ulteriormente, è giusto che si considerino anche altre alternative, visto che non è possibile attendere ancora. Ho anche indicato tre possibili soluzioni: la prima è la realizzazione di un primo stralcio della Cispadana; la seconda è una bretella autostradale realizzata insieme ad Autobrennero; la terza la realizzazione di una superstrada, che però ha problemi di finanziamento e manutenzione. Quindi nessuno ha commissariato nessuno e le contraddizioni le ha lette solo il consigliere Platis. Tra l’altro per quanto riguarda la viabilità provinciale nei giorni scorsi i sindaci hanno scritto ad Anas sollecitando un incontro per chiedere più manutenzione sulla rete stradale e interventi strutturali (progetti per le tangenziali) sulla Statale 12».
Chi invece non si sposta dalla granitica convinzione della necessità di un’autostrada è Confartigianato. «L’ammodernamento infrastrutturale delle aree più produttive della regione è necessario - dice Marco Granelli, presidente regionale di Confartigianato Imprese - Arretrare sarebbe un ostacolo per la nostra economia e per la crescita del benessere. Ci auguriamo che il prossimo Governo non blocchi il progetto già approvato dell’autostrada regionale Cispadana. Ogni imprenditore sa bene quanta competitività perdiamo poggiando la nostra forza produttiva su piedi d’argilla di una rete viaria insufficiente».
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