«Ci siamo fidati del direttore della filiale»
«Ci eravamo fidati del direttore, ora loro non ci rimborsano». La storia di un cliente è simile a quella di tante altre seguite da Federconsumatori. Chi parla è un modenese «che mai avrebbe...
«Ci eravamo fidati del direttore, ora loro non ci rimborsano». La storia di un cliente è simile a quella di tante altre seguite da Federconsumatori. Chi parla è un modenese «che mai avrebbe acquistato diamanti se non in banca». Ha conosciuto l’opportunità tramite il passaparola, tanto che dall’istituto di credito - dopo la sanzione dell’Antitrust - «poi mi hanno anche fatto notare che siamo andati noi a cercarli». L’istituto di credito coinvolto è il Banco Bpm, che a ieri non aveva fornito risposte a Federconsumatori. «In banca abbiamo parlato con il direttore della banca - ha aggiunto il cliente seguito dalla federazione - con cui pensavamo di avere un rapporto abbastanza franco. All’inizio non abbiamo parlato con il venditore. Come primo passaggio gli abbiamo chiesto se ci potevano essere controindicazioni, abbiamo detto che intendevano acquistare una certa cifra, poi abbiamo fatto la richiesta e allora abbiamo incontrato il venditore, che ci ha portato a vedere i diamanti. Abbiamo chiesto la fotocopia di tutto». Documenti che ora serviranno per l’azione legale. «Hanno detto che il Banco Bpm non rimborsa nessuno - ha aggiunto il cliente - perché è una presa di posizione della banca. Loro non si sentono responsabili. Rispondono che non hanno venduto i diamanti, ma hanno fatto da tramite, che sono stati ingannati dalla società. Il direttore avrebbe dovuto dire che si poteva guadagnare con un altro prodotto, non con i diamanti, ma a loro non interessa tenere i clienti». (g.f.)
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