Dagli Amici di Sant’Agostino nuove critiche per il progetto
Gli Amici di Sant’Agostino, l’associazione composta da intellettuali modenesi ed esponenti del Pd e di Potere al popolo, non plaude al progetto del Sant’Agostino. In una nota gli esponenti Rossella...
Gli Amici di Sant’Agostino, l’associazione composta da intellettuali modenesi ed esponenti del Pd e di Potere al popolo, non plaude al progetto del Sant’Agostino. In una nota gli esponenti Rossella Ruggeri e Elio Tavilla, a differenza di quanto di positivo vedeva giorni fa il Comune riguarda la Conferenza dei servizi, criticano infatti il via libera “a metà” assicurato dalla Soprintendenza. «La conferenza dei Servizi per il Polo Sant’Agostino - scrivono - ha lavorato per nove mesi e avrebbe dovuto concludersi con un accordo di programma di approvazione del progetto edilizio rivisto e aggiornato. Risulta invece che ne sia uscito solo un parere favorevole alla modifica del piano urbanistico che sarà proposta al consiglio comunale, mentre moltissimo manca ancora per arrivare all’approvazione del progetto. Manca addirittura lo stesso progetto. L'oggetto della Conferenza dei Servizi consiste nel progetto edilizio definitivo, e la modifica alla disciplina urbanistica sarebbe una conseguenza della sua approvazione, non la sua premessa. Quindi, se non si è giunti alla definitiva approvazione del progetto, non si vede come il parere favorevole alla modifica del Piano urbanistico possa avere ora valore e significato concreto». Amici di Sant’Agostino ha contribuito a modificare il “vecchio” progetto di restauro affidato all’archistar Gae Aulenti così come un contributo al cambiamento lo ha fornita l’attuale amministrazione comunale che con il contributo dello Stato ha inserito l’ex ospedale nel futuro Polo culturale Sant’Agostino-Palazzo dei Musei ed ex ospedale Estense. «Rispetto al progetto edilizio preliminare presentato alla Conferenza - spiegano Ruggeri e Tavilla - il parere della Soprintendenza pone limitazioni rilevanti. Sono infatti prescritte, stando al comunicato stampa del Comune indagini di natura archeologica, in relazione alla possibile presenza delle mura basso medievali, e di natura stratigrafica sulle strutture ottocentesche di due immobili di cui andrebbe evitata la totale demolizione e che invece il progetto preliminare intenderebbe demolire. Siamo perciò in una fase ancora molto interlocutoria e si prevedono ulteriori ritardi». Gli Amici criticano anche il progetto culturale, parlando di «deludente avvio dell’attività della Fondazione Modena Arti Visive, e il mancato obiettivo, all’interno del Palazzo dei Musei, di un piano realmente condiviso tra Istituti statali e comunali visto che si parla addirittura di due reception distinte per i visitatori, entrambe al piano terra». (s.l.)
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