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Giacobazzi lascia un posto vuoto in Giunta

Giacobazzi lascia un posto vuoto in Giunta

L’assessore si dimette, ma il sindaco non sa ancora se, come e con chi sostituirlo. Impazza il totonomi

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Ci sono cose che non possono aspettare. Tipo le dimissioni dell’assessore, che un po’ per esigenze bolognesi - l’ordine regionale preme per la formalizzazione - un po’ perché la questione è aperta da troppo tempo, non possono attendere i tempi della politica, che ha bisogno ancora di una decina di giorni per trovare un sostituto. Così, dopo la fumata nera di martedì sera, l’addio dell’assessore Giacobazzi e la sua sostituzione prenderanno due strade diverse, se non altro dal punto di vista temporale: il titolare dei Lavori pubblici , che dopo essere stato scelto a settembre scorso come presidente provinciale dell’Ordine degli ingegneri ora sarà nominato anche numero uno regionale, se ne andrà subito, tanto che quello di oggi sarà il suo ultimo Consiglio comunale, mentre la lettera di addio alla giunta arriverà tra domani e lunedì prossimo. Per quanto riguarda il suo sostituto, invece, bisognerà aspettare ancora alcuni giorni, probabilmente una decina. Tornando all’addio di Giacobazzi, il motivo principale per cui l’assessore non può più aspettare viene proprio da Bologna, perché se l’Ordine provinciale non ha problemi particolari, quello regionale sta premendo. Formalizzazione che, appunto, arriverà nelle prossime ore, anche se nell’assemblea di maggioranza di martedì tutti i presenti, dal sindaco ai gruppi Pd e Mpd-Per me, hanno ribadito la massima fiducia nei confronti dell’assessore. Ma la decisione è già presa. Sostituzione: ancora non c’è un nome, anche se ci sono due cose praticamente certe: un nuovo assessore ci sarà, perché l’ipotesi di una giunta a meno uno renderebbe difficilmente giustificabile il ritorno ad una squadra a 9 in futuro; inoltre, il nuovo innesto avrà la delega all’Ambiente, attualmente in mano a Giulio Guerzoni, che prenderà il resto del “pacchetto”. Ed è proprio questo aspetto a guidare la ricerca della nuova figura, che avrà il delicato compito di gestire l’Ambiente nel pieno delle polemiche su Vaciglio e la Mobilità (delega oggi in mano a Giacobazzi) con l’obiettivo di “costruire” il nuovoil Piano urbano della mobilità. Per questo, l’obiettivo sarebbe quello di individuare una figura non di partito, e che dal punto di vista dell’ambiente e della mobilità possa dare un segnale di discontinuità. Un nome che è circolato è quello di Paolo Silingardi, che l’assessore all’Ambiente lo ha già fatto e con Modena Attiva negli anni passati aveva dato dei segnali chiari nella direzione voluta dal Pd. Un’opzione gradita a Muzzarelli, ma difficilmente percorribile per gli impegni lavorativi . Tra le altre possibilità ci sono quella del medico in pensione Ferdinando Tripi e di Claudio Gorrieri, imprenditore e figlio di Ermanno, ma anche in questo caso si tratta di strade difficilmente percorribili, anche perché l’ideale sarebbe l’innesto di un assessore donna. Per risolvere il rebus, dunque, servirà ancora una decina di giorni.

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