Mitica torta Barozzi A Vignola il mistero più dolce resiste da un secolo
Franca e Paola Gollini portano avanti la tradizione Orgoglio italiano celebrato anche da Massimo Bottura
VIGNOLA. Franca e Paola Gollini sono due cugine e portano avanti una grande tradizione di famiglia. Sì perché Franca e Paola sono le discendenti di Eugenio Gollini, il creatore della famosa torta Barozzi (1886) e di Agenore creatore della torta Muratori, entrambe dedicate a due grandi personaggi vignolesi ed entrambe realizzate seguendo ricette segretissime.
Insieme a loro le due figlie Benedetta Tiezzi che si occupa del marketing e Letizia Romani responsabile della produzione, oltre ad alcuni dipendenti in laboratorio (che si trova nell’antica casa di famiglia) e in pasticceria (lo storico locale in via Garibaldi, dove anche tanti stranieri vanno ad assaporare i meravigliosi e misteriosi dolci ‘made in Vignola’).
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Parlare con loro è un piacere incredibile, si tocca con mano l’amore per la loro famiglia, per il loro lavoro e per la pasticceria che è la loro vita. La Torta Barozzi è un prodotto di nicchia, un gioiello del nostro territorio conosciuto in tutto il mondo, viene citata in numerosissimi volumi a partire da “Alla scoperta del Gusto Italiano” di Davide Paolini per proseguire con “Vieni in Italia con me” di Massimo Bottura. E proprio Bottura facendo una dedica sul libro a Franca e Paola ha centrato in pieno il senso del loro lavoro “A Paola e Franca due miti di Vignola che guardano al passato e portano il meglio nel futuro. Orgoglio di Vignola dell’Emilia. Orgoglio italiano” (Bottura ha portato anche la Torta Barozzi alle Olimpiadi di Londra nel 2012 come prodotto-simbolo dell’Italia).
La conosciutissima torta Barozzi è quella che Michele Serra ha definito in modo calzante come “una piccola zolla di terra ”; tutelata da marchio regolarmente registrato e composta da mandorle e arachidi tostate con cioccolato fondente.
«La tutela del prodotto – ci spiegano Franca a Paola – la perseguiamo attraverso le segnalazioni che riceviamo. Se qualcuno utilizza la dicitura ‘torta Barozzi’ inviamo una comunicazione in cui chiediamo che venga indicata la definizione ‘torta tipo Barozzi’».
E come promuovete i vostri prodotti?
«La pasticceria ha un sito, poi utilizziamo i social oltre a partecipare a qualche fiera, in particolare a ‘Taste’ a Firenze e a ‘Milano Golosa’, iniziative molto centrate sull’artigianalità, siamo e vogliamo rimanere prodotto di nicchia. Per il resto lavoriamo con il ‘passaparola’».
«A volte vorremmo poter parlare con Eugenio- proseguono Franca e Paola – per farci raccontare come gli è venuta l’idea di questa ricetta che prevede tra l’altro l’utilizzo di ingredienti davvero innovativi per i suoi tempi, come le arachidi. La Barozzi è il nostro marchio di fabbrica, c’è chi la ama talmente tanto da volerla come dolce nuziale o come bomboniera per battesimi, cresime e comunioni (in questo caso esiste l’opzione della più piccola barozzina)».
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L’altro prodotto- simbolo della famiglia Gollini è la Torta Muratori, meno famosa della sorella Barozzi ma non per questo meno buona (anche la Muratori è tutelata da marchio registrato).
Questa opera d’arte nasce da un impasto di mandorle bionde, zucchero, uova e burro.
Se si vogliono degustare le due torte è bene assaggiare prima la Muratori per assaporarne al meglio le mandorle e la dolcezza. Dopo si chiude con la Barozzi più corposa, che ti lascia in bocca un sapore meraviglioso di cioccolato ed arachidi.
Entrambe sono avvolte nella classica carta stagnola ormai “simbolo” di Gollini, utilizzata per mantenere la loro freschezza e morbidezza.
Prima di uscire dalla pasticceria Franca e Paola ci chiedono un favore: «Potete scrivere che nella Barozzi non ci sono i fondi di caffè? Non capiamo come sia nata questa convinzione».
Certo, per la Barozzi questo ed altro.
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