Spaccia hascisc a due 16enni: resterà in carcere sette mesi
Era stato arrestato perché aveva spacciato hascisc a due sedicenni. Dove? Ovviamente all'interno del Novi Sad, dove i carabinieri da tempo stanno effettuando una azione capillare molto efficace,...
Era stato arrestato perché aveva spacciato hascisc a due sedicenni. Dove? Ovviamente all'interno del Novi Sad, dove i carabinieri da tempo stanno effettuando una azione capillare molto efficace, distaccando forze appositamente per questo tipo di servizio. Non parate in pompa magma ma agenti invisibili, in borghese. Soltanto con la flagranza di reati si riesce ad incastrare chi spaccia e a portarlo davanti al giudice. Era stato così anche il 19 marzo scorso, quando i militari, dopo un appostamento, fecero scattare le manette ai polsi a questo tunisino di trenta anni. In quell’occasione, come detto, venne sorpreso mentre spacciava un po’ di hascisc a due ragazzi italiani di sedici anni. Il tunisino, venne trovato in possesso complessivamente di diciotto grammi di hascisc. Arrestato e processato per direttissima, venne condannato a sette mesi. Niente carcere ma l’obbligo di firma, rituale da compiere presso la caserma di viale Tassoni.
Ma evidentemente questo tunisino aveva parecchi impegni inderogabili, i suoi affari lo portavano altrove e l’appuntamento fissato per legge , ad un certo punto, è stato snobbato del tutto. I carabinieri allora hanno fatto scattare nuove indagini e alla fine l’altro giorno lo hanno rintracciato e bloccato: avendo disatteso l’obbligo di firma ora i sette mesi li sconterà presso il carcere di Sant’Anna.
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