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Auxilium: «Ci spiace ma la mensa deve essere fatta. Aprirà nel 2019»

Auxilium: «Ci spiace ma la mensa deve essere fatta. Aprirà nel 2019»

Il vescovo Erio Castellucci interverrà nei prossimi giorni sul tema dello sgombero dell’ex cinema di corso Cavour, dopo che nei mesi scorsi in più occasioni l’alto prelato aveva manifestato stupore...

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Il vescovo Erio Castellucci interverrà nei prossimi giorni sul tema dello sgombero dell’ex cinema di corso Cavour, dopo che nei mesi scorsi in più occasioni l’alto prelato aveva manifestato stupore per il perdurare della occupazione. A parlare invece è Lorenzo Selmi, presidente della Fondazione modenese Auxilium che gestisce il self service Ghirlandina. L’ente è anche il “braccio” operativo della Diocesi che sta organizzando la nascita - prevista nella primavera 2019 - della seconda mensa cittadina a favore delle persone indigenti e di quanti vorranno utilizzarla. Selmi, quindici giorni fa attraverso la Gazzetta di Modena, aveva spiegato che dopo mesi di occupazione la «pazienza era scaduta perché occorre fare rispettare le regole». Il dirigente, oggi, accoglie dunque con soddisfazione l’azione delle forze dell’ordine e spiega: «Io sinceramente auspicavo che i ragazzi del Guernica capissero da soli che non era il caso di continuare con una azione come quella che avevano intrapreso. Avrebbero dovuto lasciare in modo pacifico gli spazi dell’ex cinema Cavour, restituendo il bene al loro legittimo proprietario ossia la Diocesi. Ciò non è avvenuto, dunque vanno ringraziate le forze dell’ordine di Modena che hanno ristabilito il diritto restituendo l’ex Cavour». Per gli esponenti della Diocesi e di Auxilium ora inizia il tempo del lavoro: «Ora che ci è permesso di rientrare nello stabile - continua Selmi - possiamo fare tutte le misurazioni che il Comune ci chiede per potere andare avanti con la pratica di realizzazione della nuova mensa. Il paradosso era che la burocrazia relativa al progetto che necessita di molte autorizzazioni non andava avanti con l’occupazione. Ora, dunque, siamo in ritardo: avevamo in programma di riaprire entro fine anno e ora slitteremo alla primavera con la nostra mensa a carattere sociale». Le attività dei ragazzi del Guernica, quelle legali ovviamente, potranno a questo punto proseguire in altri modi e con altri metodi. Del resto il vescovo, con alcuni appelli aveva tentato di favorire un dialogo con gli occupanti che non c’è stato. Fino all’atto di ieri che ha posto fine alla occupazione. (s.l)



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