Gazzetta di Modena

Modena

Cavour sgomberato dopo 4 mesi

di Sara Donatelli
Cavour sgomberato dopo 4 mesi

Il collettivo Guernica deciso a non mollare: «Continueremo con le nostre occupazioni di spazi vuoti»

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Ha avuto inizio alle 6 di ieri mattina lo sgombero dell'ex cinema Cavour, occupato dal collettivo Guernica lo scorso 3 dicembre. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Modena e, come comunicato dalla Questura, “la procedura si è svolta senza alcuna criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

I vigili del fuoco hanno tranciato il lucchetto all’ingresso, poi, una volta svuotati i locali, una ditta incaricata ha provveduto a murare e a mettere in sicurezza alcune parti.

Lungo via Cavour, durante le operazioni di sgombero, vi è stata un’alta concentrazione di persone dovuta anche alla presenza degli studenti del liceo classico San Carlo che proprio durante quei minuti stavano facendo il proprio ingresso a scuola fermandosi ad osservare quanto stava accadendo.

Poco dopo le sei, una volta arrivati sul posto, gli agenti della polizia hanno chiesto ad alcuni occupanti già presenti davanti al cinema di svuotare il locale in modo tale da poterlo mettere in sicurezza. L'ex cinema, di proprietà della Curia, era stato riaperto pochi giorni dopo lo sgombero dell’Olympia anch'esso occupato dal Guernica durante i primi giorni di novembre.

«Quanto accaduto questa mattina- hanno dichiarato gli antagonisti del collettivo- è l'ennesima conferma della completa chiusura istituzionale sul tema degli spazi sociali e abbandonati».

Lo sgombero di ieri mattina, tuttavia, arriva dopo quattro mesi di botta a risposta tra la Curia, l’Auxilium, l'amministrazione comunale e il Guernica. Se poco dopo l’occupazione, infatti, una delegazione del collettivo andò in Comune per chiedere l’apertura di un tavolo di discussione sulla gestione degli spazi in città, dopo pochi giorni il confronto entrò in una fase di stallo.

Poche settimane fa, però, l'arcivescovo Erio Castellucci aveva posto in luce l’urgenza di riavere le chiavi dello stabile al fine di far partire i lavori di ristrutturazione, in vista della realizzazione al suo interno di una mensa per i poveri.

Il vescovo di Modena Castellucci, tuttavia, aveva inoltre sottolineato come tutta la documentazione relativa al cambio di destinazione d'uso fosse ferma sul tavolo del Comune.

Quest’ultimo, d’altro canto, ha sin da subito chiuso ogni forma di dialogo in quanto, come detto dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, «noi con gli occupanti e con chi viola legge non trattiamo. Prima liberino gli spazi e poi ci sediamo a un tavolo».

Gli occupanti, una volta terminata la procedura dello sgombero del cinema Cavour, hanno indetto una conferenza stampa proprio davanti l’ex cinema Olympia, altro spazio che era stato da loro occupato in precedenza.

«Non è un caso il fatto che abbiamo scelto questo luogo - ha dichiarato Emanuele Fancinelli del collettivo Guernica- L'amministrazione comunale si é comportata come ci aspettavamo. In questi mesi abbiamo cercato più volte di intavolare una discussione organica sul tema degli spazi in città, ci siamo anche presentati in consiglio comunale, ma la risposta è stata di totale chiusura. Il contesto cittadino in cui viviamo continua ad essere sotto gli attacchi speculativi che stanno conducendo alla realizzazione di progetti sugli edifici che hanno un grande valore storico ma che rimangono vuoti».

«Ora l'intenzione rimane quella di portare avanti tutti i progetti e tutte le vertenze che in questi ultimi cinque mesi hanno trovato voce e spazio all'interno del cinema Olympia prima e del Cavour poi - ha invece spiegato Davide Severi, altro militante del Guernica - Continueremo con le nostre pratiche e le nostre azioni, cosi come facciamo da dieci anni».

Il collettivo ha inoltre commentato lo sgombero attraverso un post su Facebook rilanciando non solo un'assemblea cittadina, ma ribadendo come «il progetto sociale del cinema Cavour autogestito non si conclude con lo sgombero. Se ci sgomberate noi tanto rioccupiamo! Adelante!».

Non si sa dunque quali saranno adesso le mosse del collettivo che, però, ha annunciato di voler organizzare una manifestazione in vista del 25 aprile.

«Sarà una giornata all'insegna delle resistenza agli sfratti, alle condizioni di lavoro e di sfruttamento, alla speculazione» ha ribadito Severi.

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