E l’Ausl spenderà 1,2 milioni di euro per opere murarie
Quando si organizza una raccolta pubblica di fondi si tocca un tasto delicato. Ma siccome al centro di tutta l’operazione c’è Rock No War con il presidente Amadessi, con un’esperienza e una...
Quando si organizza una raccolta pubblica di fondi si tocca un tasto delicato. Ma siccome al centro di tutta l’operazione c’è Rock No War con il presidente Amadessi, con un’esperienza e una correttezza ventennale che può spendere su ogni tavolo, ecco che il meccanismo per raccogliere il milione di euro ha cominciato a girare veloce da subito. E in quattro mesi sono arrivati i primi 620 mila euro. «Non immaginavamo che i modenesi si mobilitassero in maniera così generosa - ha spiegato ieri in conferenza stampa - Per quanto ci riguarda ringrazieremo con una serata dedicata, in Accademia Militare grazie all’aiuto del generale Mannino, gli imprenditori che hanno contribuito in maniera massiccia alla campagna. Cosa succederà se raccoglieremo più fondi? Nessun problema, aggiungeremo all’apparecchiatura principale gli accessori che possono potenziarne l’uso e renderlo più versatile, per essere usato per un numero maggiore di pazienti».
Oltre al milione per l’apparecchiatura l’Ausl spenderà 1,2 milioni di euro per adeguare le strutture e inserire l’angiografo nella rete degli strumenti già esistenti.
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