Gazzetta di Modena

Modena

In via Turati un market della droga

di Stefano Totaro
In via Turati un market della droga

Arrestato un grossista e uno spacciatore che era andato a rifornirsi: in tasca aveva la lista dei clienti a cui fare consegne

3 MINUTI DI LETTURA





Undici chili di hascisc e una quarantina di grammi di cocaina, oltre 4mila euro in contanti sequestrati, un grossista della droga e uno spacciatore con la lista dei clienti in tasca finiti in manette, un duro colpo alla diffusione di sostanze stupefacenti nelle purtroppo ormai consolidate piazze modenesi e non solo: l’indagine dei carabinieri, culminata con i due arresti e il sequestro della droga, non è finita. Ora gli investigatori stanno cercando di risalire al giro, alla rete degli approvvigionamenti dello stesso grossista: in casa, in una soffitta piena zeppa di hascisc, i carabinieri infatti hanno trovato parecchi ovuli di hascisc, il che evidenzia che via sia un giro di importazione ma anche di probabile successiva esportazione. Una centrale, un market fornito e ben catalogato: ogni pezzo di hascisc aveva pesi e qualità diverse e quindi anche prezzi differenti per gli acquirenti.

I carabinieri (Nucleo investigativo) hanno volta per volta costruito un mosaico che li ha portati ad effettuare un blitz in via Turati, alla Crocetta. Ogni tessera del mosaico era formata da qualche arresto o denuncia di pesci piccoli, di piccoli spacciatori, maghrebini e non solo, al Novi Sad, al parco XXII Aprile, e anche dalle segnalazioni di residenti che avevano indicato come si fosse creato un certo giro proprio in via Turati. L'altro pomeriggio il blitz: i militari si sono appostati e hanno seguito una classico operazione di spaccio-acquisto. Da un condominio è sceso quello che poi sarà individuato come il grossista, un marocchino di 38 anni, con alcuni precedenti specifici che, in piumino e ciabatte, ha fatto qualche passo e poi si è infilato l'interno di un furgone bianco con la scritta di una ditta di termoidraulica. Il tempo “dell’affare”, e poi il marocchino è risalito in casa, mentre il guidatore del furgone è stato subito fermato dai carabinieri. Si tratta di un italiano di 37 anni residente a Serramazzoni, dipendente della dita di termoidraulica, che quindi col furgone di lavoro era venuto a fare il suo rifornimento. Aveva acquistato cocaina, 37 grammi in dosi che aveva ancora in mano, mentre nella giacca aveva 87 grammi di hascisc. Non solo, aveva anche un foglietto su cui aveva annotato indirizzi, nomi e quantitativi di droga da consegnare ai propri clienti, in pratica una sorta di agenda di lavoro. I carabinieri si sono quindi portati in casa del marocchino ( la moglie è risultata estranea all'operazione) e hanno iniziato la perquisizione: nella giacca aveva diverso contante, presumibilmente appena incassato dall'acquirente. La casa sembrava pulita, ma non era finita qui: i militari hanno contattato l’amministratore del condominio venendo così a sapere che la coppia, nel contratto d’affitto, aveva anche la possibilità di una soffitta. E qui ecco che scoprono il deposito, il market della droga: in due borsoni, infatti, vi erano 4,7 chili di hascisc. In soffitta anche una chiave, di una Toyota. L’auto, di proprietà di un prestanome di Milano (e questo sarà un ulteriore filone dì indagine) era parcheggiata in zona e all'interno 6 chili di hashish, alcuni dei quali in ovuli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google