L’ex Ipsia sarà abbattuto e BorgoVenezia rinnovato
La novità svelata durante l’incontro fra i cittadini del quartiere e la giunta Il sindaco: «Il piano coinvolgerà anche la parrocchia e i terreni adiacenti»
Problemi di asfalti, manutenzioni, pericoli stradali e qualche abbandono, caratterizzano il quartiere Borgo Venezia da diversi anni e si sono riproposti anche nell’incontro tenuto con la giunta l’altra sera, durante il quale sono state presentate le linee di bilancio e gli interventi.
Ma c’è qualcosa di più, un progetto complessivo che prende forma in questi mesi e che potrebbe dare la svolta a una parte importante del quartiere, quella che gravita intorno ai capannoni dell’ex Ipsia don Magnani e alla vicina parrocchia dell’Ancora. L’ex Ipsia, abbandonato da anni, con una palazzina e una serie di capannoni con copertura in amianto, rappresenta ormai la proverbiale cattedrale nel deserto di Borgo Venezia. Non ’unica per la verità, perché si è parlato anche dell’ex frantoio sul Secchia, su cui non c’è nessuna novità. Invece per l’ex scuola qualcosa si muove. «Abbiamo contattato la proprietà - ha spiegato il sindaco Pistoni - rappresentata dai figli di un costruttore che acquisto l’immobile poco prima di morire. Abbiamo trovato ampia disponibilità a elaborare una soluzione soddisfacente per le parti e per il quartiere. Il piano dovrebbe coinvolgere anche la parrocchia e alcuni suoi terreni adiacenti alla zona Ipsia, a bassa edificabilità ma comunque utili a una eventuale permuta. Con qualche aiuto economico da parte di imprenditori, con la disponibilità da parte dei proprietari e con l'impegno dell’amministrazione comunale l’obiettivo è uscirne con un accordo che garantisca qualche beneficio ai costruttori, l'immediato abbattimento dell'ex Ipsia, un'entrata extra per la parrocchia e per il futuro la rielaborazione di quest’area finalmente liberata dal rudere, per farne qualcosa di bello per il quartiere».
Un progetto ancora con molti se, ma meno di quanto si potrebbe pensare: «Negli ultimi mesi i contatti ci sono stati e il progetto è concreto, potrebbe realizzarsi già quest’anno o il prossimo». Sul tema delle strutture da abbattere Pistoni, che ha basato la sua amministrazione su questo punto, lavorando a testa bassa per arrivare a eliminare Cisa Cerdisa ((fatto) e ex Goya (entro l’anno) ha sollecitato un piano a lungo termine. «Ogni amministratore e giunta che gestirà la città - ha detto - dovrebbe prendersi l'impegno di eliminare un paio di immobili abbandonati: ce ne sono tanti da quello di via Circonvallazione 189 a via Adda 77 che sta per svuotarsi, dall'ex Frantoio ai palazzi detti ex Gegè in centro. Bisogna cominciare a pensare alla città come dinamica, gli edifici non sorgono più per restare secoli, sono passibili di sostituzione o ampia ristrutturazione». A Borgo Venezia hanno anche altri problemi e ne hanno richiesta soluzione: la pericolosità stradale per esempio. Si attende un mega-dosso davanti alla scuola Caduti, promesso da tempo e garantito entro l’estate. Si chiede anche la regolamentazione degli incroci in uscita dal quartiere. Ci sono gli ex spogliatoi del campo sportivo ancora coperti con amianto; c’è il campo stesso chiuso e di cui si chiede la riapertura a beneficio dei ragazzi del quartiere; c’è il parco Norma Barbolini al momento senza gestione, in cui deve essere realizzato un campo da basket. Il sindaco e la giunta si sono assunti impegni su questi punti e hanno ricordato l’avvio dei lavori per la nuova ciclabile da Pista a Madonna di sotto (60 giorni per la conclusione) e il parco del comparto W, con arredi, camminamenti e spazi (realizzazione in 180 giorni).
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