Gazzetta di Modena

Modena

ANDREA BENINI, presidente legacoop estense 

«Poco lavoro e povertà i pericoli per le famiglie»

«Poco lavoro e povertà i pericoli per le famiglie»

Dalle famiglie a rischio povertà al lavoro, passando per le coop spurie e per le sfide presenti e future della cooperazione. Sono stati questi i cardini della relazione di Andrea Benini, presidente...

2 MINUTI DI LETTURA





Dalle famiglie a rischio povertà al lavoro, passando per le coop spurie e per le sfide presenti e future della cooperazione.

Sono stati questi i cardini della relazione di Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense, che ieri al Baluardo della Cittadella ha aperto l’assemblea alla quale hanno partecipato quasi 200 persone tra politici, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni di Modena e Ferrara.

«Oggi è a rischio povertà il 29% delle famiglie italiane - ha spiegato il presidente - con un reddito familiare inferiore al 60% di quello medio. Il primo fattore di rischio è la bassa intensità di lavoro: le statistiche ufficiali segnano una riduzione della disoccupazione, ma si acuisce il grado di sottoutilizzo del capitale umano. Crescono infatti i lavoratori scoraggiati - ha detto ancora Benini - che non cercano più, mentre restano numerosi i giovani che non studiano e non lavorano e peggiorano le caratteristiche degli impieghi disponibili, ad esempio il part-time involontario, il lavoro precario per periodi prolungati, impieghi con bassi salari, accettati per mancanza di altre opportunità, e i “lavoretti” occasionali. Si conferma la tendenza all’apertura dei divari salariali, a favore di lavoratori in possesso di skills elevate, così come il rischio che operai e impiegati siano spiazzati dalla delocalizzazione, oppure dall’automazione dei processi produttivi».

Prima di passare la parola all'ex ministro del Lavoro, il professor Enrico Giovannini, che ha parlato di sostenibilità presentando il suo libro “L’Utopia sostenibile”, il presidente di Legacoop Estense ha anche ricordato che «in questo contesto difficile l’Emilia Romagna ha performance economiche eccellenti, con tassi di crescita, di export e di occupazione al livello delle economie europee più performanti. Inoltre, in questi anni si sono messe in campo misure sociali a favore delle persone in difficoltà e delle categorie a rischio di esclusione. Tuttavia anche qui si manifestano, seppur in modo meno evidente che altrove, tendenze sociali problematiche e si acuiscono le differenze tra i territori, come ben sanno i cooperatori che cercano di svolgere la loro attività nel Basso ferrarese o nell’Appennino modenese. Le difficoltà delle finanze pubbliche - ha chiuso il presidente di Legacoop Estense - hanno consentito solo interventi limitati a favore delle nuove categorie in difficoltà, portando alla competizione per i servizi tra migranti e italiani, alla contestazione dell’utilità del prelievo fiscale non più identificato con prestazioni sociali universalistiche, alla messa in discussione delle classi dirigenti e dei modelli di convivenza civile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google