Gazzetta di Modena

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MODENA QUARK! 

Quanto stress, serve il negozio che fa rilassare

di Ivan Sciapeconi
Quanto stress, serve il negozio che fa rilassare

Giorno 285 dal concerto di Vasco, il Modena Park. Il signor Franco, militare in pensione e vicino molto discreto, mi aspetta davanti al garage. Da dietro i Ray Ban scuri e con un mozzicone di sigaro...

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Giorno 285 dal concerto di Vasco, il Modena Park. Il signor Franco, militare in pensione e vicino molto discreto, mi aspetta davanti al garage. Da dietro i Ray Ban scuri e con un mozzicone di sigaro in bocca, mi fa sapere che ormai la città è spacciata. Modena ha perso ogni freno morale, parola sua. Al Novi Sad hanno pure beccato uno con un uovo di Pasqua pieno di droga....

Brutti tempi, dice. E in centro (in centro!) hanno aperto un negozio di sostanze stupefacenti.

Questa mi giunge nuova. Mi faccio dare le indicazioni dal signor Franco e trascino la mia dolcissima metà in un’improvvisata passeggiata dalle parti di via Canalino. Basta, sempre a lavorare, sempre a pensare. Pomeriggio libero.

Gestisco tutto con discrezione, non vorrei allarmarla con scenari alla Bruce Willis. Arriviamo davanti al negozio incriminato e mi viene da dar ragione al signor Franco. C’è disegnata una foglia sulla vetrina, una foglia inequivocabile: verde, un po’ appuntita. Beh, dai, sì... somiglia molto a quella foglia un po’ illegale. Entriamo.

Nicola, il simpatico ragazzo che sta dietro il bancone, spazza via ogni dubbio: tutto nella norma. Il principio attivo contenuto nei loro prodotti a base di canapa non dà alcuno sballo, ma rilassa e aiuta gli insonni. “Ha visto la clientela?” Mi chiede.

No, non ci avevo fatto caso: l’età media è sopra i quaranta e, a occhio, non ci sono facce psichedeliche. Usciamo più tranquilli, il racket delle sostanze stupefacenti non si è impossessato della città, devo dirlo al signor Franco.

“Modena è troppo tranquilla” dico io. “Un negozio così non serve”. La mia dolcissima metà non pare convinta.

Decidiamo di tornare a casa in autobus. Partenza di scatto, l’autista impreca contro due pedoni e li supera con una gimcana sulla via Emilia. Una vecchina timbra il biglietto e mi manda a quel paese perché le sto tra i piedi. Dietro di lei un ragazzotto urla rabbioso al cellulare.

Serve, un negozio del genere, eccome se serve. E’ una pillola di calma e rilassata energia modenese. Un Modena Quark, appunto.

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