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Modena, sala operatoria potenziata già raccolti 620 mila euro

di Saverio Cioce
Modena, sala operatoria potenziata già raccolti 620 mila euro

Anche Orietta Berti e Maurizio Cheli testimonial per la raccolta pubblica di fondi per Baggiovara. Con un milione si compra l’angiografo che permetterà esami e interventi insieme

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MODENA. Ci sono i contributi da 10 a 20 euro, e sono tanti. Ma ce n’è anche uno da centomila e alcuni altri con quattro e cinque zeri nella contabilità della raccolta fondi per l’acquisto di un angiografo per la sala operatoria ibrida di Baggiovara.

L’iniziativa promossa da Rock No War di Formigine e dal suo presidente Giorgio Amadessi ha raggiunto traguardi inimmaginabili quando prima dello scorso Natale fu lanciata l’idea di una raccolta fondi tra i modenesi. Ora l’obbiettivo di un milione di euro è quasi a portata di mano e i vertici dell’Ausl possono permettersi un sorriso d’ottimismo, promettendo l’installazione del nuovo macchinario entro Natale.

Di qui la scelta di informare la cittadinanza dei risultati raggiunti grazie a una mobilitazione corale dalla città e dalla provincia. Ora mancano solo 280 mila euro per arrivare al traguardo e quella che si prospetta e l’ultima fuga in salita per arrivare alla vetta del milione e piantare la bandierina. A quel punto Amadessi, con il supporto dei tecnici dell’ospedale, potrà chiudere il contratto con la Siemens o la General Electric e comprare in contanti la sospirata attrezzatura.

Le iniziative in campo partono dalla vendita di piccole calamite con la foto di primari e musicisti, come se fossero una sola orchestra, per raccogliere con la vendita nei punti vendita che aderiranno alla campagna altri 100 mila euro, come minimo. E poi sono scesi in campo con la loro simpatia l’astronauta Maurizio Cheli e Orietta Berti, che hanno prestato viso e voce e parole per essere testimonial della campagna per la sala operatoria ibrida.

Ma in cosa consiste l’attrezzatura che dovrebbe rivoluzionare il modo di operare? Molto semplicemente si tratta di un’angiografo mobile che può ruotare attorno ai pazienti sul tavolo operatorio, in ogni posizione. Così il ferito in un incidente stradale piuttosto che gli infartuati o i pazienti colpiti da aneurismi possono arrivare in sala operatoria dove trovano due reparti in uno. E quindi non devono essere trasportati in due reparti diversi, spostati su impianti diversi mentre sono a rischio di sopravvivenza: i tempi dell’intervento sono molto più brevi e le possibilità di conseguenza per un esito positivo dell’intervento si moltiplicano perchè i sanitari sanno esattamente dove mettere le mani.

È questa la ragione principale che ha spinto nove primari di Baggiovara a fare squadra e a partecipare in prima persona sia al comitato organizzatore che alla campagna pubblicitaria in cui compaiono tutti insieme, con relativo strumento musicale assieme ad altri, per dare l’idea di un’orchestra impegnata tutta insieme nella stessa musica. «Questa immagine - ha annotato il sindaco durante la presentazione a fianco del direttore Ivan Trenti - trasmette l’immagine di energia della città, dà un segnale di comunità per cui tutte le persone coinvolte meritano un ringraziamento pubblico». Le iniziative si sono moltiplicate raccogliendo fondi nelle maniere più disparate: per la vendita di arance e fiori in piazza i camici bianchi si sono trasformati in venditori di piazza, mentre L’Ensemble Mandolinistico Estense ha tenuto un concerto gratuito. E poi ancora le cene di autofinanziamento, il torneo di burraco presso il circolo Paradisi e tanto altro ancora. La mobilitazione continua.
 

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