Gazzetta di Modena

Modena

AGRIcoltura. importante appuntamento domani a faenza 

Un convegno per gli allevatori italiani

Allevatori provenienti da tutt’Italia, rappresentanti del mondo della ricerca e dell’innovazione, esperti di gastronomia, grandi chef e paladini delle associazioni naturaliste oltre ad imprenditori...

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Allevatori provenienti da tutt’Italia, rappresentanti del mondo della ricerca e dell’innovazione, esperti di gastronomia, grandi chef e paladini delle associazioni naturaliste oltre ad imprenditori legati alla salutistica, si riuniranno per la prima volta attorno a un tavolo con l’intento di far crescere una filiera che incrementi sia la produzione delle carni e dei salumi del suino nero che la redditività delle aziende stesse. L’Organizzazione Interprofessionale del Gran Suino italiano e Chef to Chef Emiliaromagnacuochi sono i promotori dell’iniziativa “Nero, Rosa, Bianco: razze suine italiane a confronto” che prenderà il via domani a Faenza, a Casa Spadoni in via Granarolo dalle 9.30: un convegno dal titolo “Suini del territorio italiano” e un pranzo ‘stellato’, firmato dagli chef Marco Cavallucci, Massimiliano Poggi e Pier Luigi Di Diego. La kermesse è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, Confagricoltura Emilia-Romagna e dai Comuni di Faenza, Russi e Ravenna.

«L’O.I. Gran Suino italiano si candida a diventare - sottolinea il presidente Guido Zama –-la casa comune dei vari Consorzi italiani, mettendosi a disposizione per costruire insieme all’industria i primi progetti di filiera su territorio nazionale, dall’allevamento eco - friendly al consumatore, passando attraverso boutique gastronomiche, ristoranti e Gdo». Il tipo di allevamento, prevalentemente allo stato brado, può essere incentivato anche all’interno dei parchi e in habitat naturalistici protetti, come possono testimoniare le adesioni al progetto di Federparchi e Legambiente.

«Sono animali - dicono gli organizzatori - che ingrassano lentamente, si cibano per lo più di ghiande e radici, si muovono liberi in ampi spazi all'aperto, ed è anche per questo che si caratterizzano per un alto contenuto di acidi grassi “buoni”: omega 3 e omega 6».

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