Gazzetta di Modena

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Una camera di risonanza ideata da Simone

di Enrico Vincenzi
Una camera di risonanza ideata da Simone

È di un 26enne di Spilamberto il progetto che verrà inaugurato oggi nel Poliambulatorio di Vignola

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SPILAMBERTO. «Provateci e lavorate su voi stessi». È il messaggio che lancia ai giovani Simone Giordano, 26enne spilambertese che ha progettato la nuova camera per le risonanze magnetica in dotazione al poliambulatorio Cft di Vignola. La camera di risonanza, il cui uso sarà disponibile anche tramite mutua, sarà inaugurata stasera alle 19, 30, ad un anno esatto da quando Simone ha avuto l'opportunità di partecipare alla sua realizzazione. «Tutto è cominciato un anno fa - racconta il giovane - grazie ai collaboratori che lavorano con me, che sapevano come mi muovo e mi hanno fatto conoscere il dottor Manzoni,direttore sanitario del poliambulatorio». Da lì sono cominciati i colloqui, che hanno portato al progetto, «uscito tra giugno e luglio», dice il progettista 26enne. La sala di risonanza che ha progettato Simone è quasi unica nel suo genere in Italia. «Sarà di quelle aperte - spiega - in cui c'è una sorta di testata che si può spostare a seconda di dove bisogna riprendere il paziente, e non è pericolosa dal punto di vista di malfunzionamenti e fughe di materiali». Questo perché, grazie agli accorgimenti del progetto di Simone, l'aria dell'intera stanza potrà essere cambiata in sei minuti, nonostante si trovi nell'ex caveau di una banca. «Per realizzare il progetto abbiamo dovuto tagliare mura di ottanta centimetri e portare via la porta blindata col muletto - ricorda il giovane -. È stato un lavoro titanico, ma le soddisfazioni arrivano». Simone è conscio dell'importanza del progetto, non solo dal punto di vista medico: si tratta infatti di un lavoro partorito da un giovane di 26 anni, senza una laurea «Questo lavoro, per me, sarà una svolta», commenta. Giordano è un progettista termotecnico, diplomato all'istituto tecnico Fermo Corni di Modena, nell'ambito dell'allora progetto Ergon. Da un anno e mezzo è libero professionista, e si occupa di impianti per abitazioni ed industrie. «Ho cominciato dal basso, vendendo le certificazioni energetiche alle agenzie immobiliari - racconta -. Man mano sono arrivato a conoscere collaboratori e privati che mi hanno dato fiducia e mi hanno sponsorizzato presso conoscenti o attività». Accanto al lavoro, ci sono stati i percorsi di formazione continua, che hanno permesso a Simone di iscriversi all'albo dei periti industriali di Modena. «I giovani, adesso, sono molto preparati - afferma - Io, venendo da una famiglia di impresari, non ho mai creduto nel posto fisso. Ppenso che noi giovani siamo alla ricerca di uno stipendio, mentre dovremmo concentrarci di più su quello che veramente vorremmo fare. I giovani devono formarsi per quella che credono sia loro passione, poi penso che i risultati arrivino da soli. L'importante è crederci e provarci».

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