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Ecco il super magazzino per le forme di Parmigiano

di Agata Patanè Armenia
Ecco il super magazzino per le forme di Parmigiano

Castelfranco. Inaugurato l’ampliamento dei Magazzini Generali delle Tagliate Bertinelli: «Aiutare anche la montagna». Bonaccini: «Apriamoci al mondo»

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CASTELFRANCO. Nuova inaugurazione per i Magazzini Generali delle Tagliate di Castelfranco, che ieri hanno festeggiato l’ampliamento dello stabilimento da 140 a 200mila forme di Parmigiano Reggiano. La struttura, nata nel 1953, è stata acquisita nel 1998 dal gruppo Credem. Alfredo Germini, presidente dei Magazzini, ha ricordato che al tempo “si valutarono ubicazione, capacità di stoccaggio - allora 100mila forme - e l’alto livello delle risorse umane”, chiedendo un applauso per i dipendenti e ringraziando il Credito Emiliano per averli sostenuti per circa 15 milioni di euro negli ultimi vent’anni. «Dal 2008 l’azienda è autosufficiente dal punto di vista energetico - ha ricordato Germini - grazie al sistema di pannelli fotovoltaici istallati sul tetto».

Si sono poi succeduti gli interventi di Roberto Frignani, nuovo Amministratore Delegato del Magazzino e del sindaco Stefano Reggianini, che ha ricordato come Castelfranco sia “un territorio sicuramente strategico, nevralgico per l’industria”.

Paolo de Castro, parlamentare europeo e primo vice-presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, ha parlato delle politiche europee che sostengono e tutelano i prodotti locali, citando in particolare del marchio “Dop” e ricordando come “la normativa europea ci tutela, aiuta i caseifici a difendersi e fornisce strumenti per la regolazione del prodotto sul mercato”.

Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha esposto alcuni dati sulle produzioni realizzate - 3 milioni ed 800mila forme l’anno passato, in continua crescita -, evidenziando che sarebbero necessari investimenti per strutture analoghe anche sul territorio montano.

La presentazione si è poi conclusa con il discorso di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, che ha toccato molti punti tra cui l’eccellenza dei prodotti regionali, l’importanza dell’investimento, della tutela politica e dell’apertura a nuovi mercati nel mondo. «Abbiamo concesso oltre 2 milioni di euro per l’adeguamento sismico della struttura dopo il terremoto - ha ricordato Bonaccini - perché questa è una parte d’Italia che funziona davvero. Questa zona prima del sisma produceva il 2% del Pil, ora ne produce il 2,6%».

Il presidente ha inoltre parlato dell’importanza dell’esportazione, di quanto possano nuocere all’economia italiana i dazi ed i muri rispetto al mercato globale, del desiderio di una maggiore autonomia economica dell’Emilia rispetto a Roma.

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