Modena, affitti e bus troppo cari ostacoli per l’universitario
Sondaggio Udu tra i ragazzi: Modena si scopre città non a misura di studente. Fino a 400 euro mensili per una stanza e gli abbonamenti giudicati onerosi
MODENA. Affitti elevati e trasporti pubblici rimandati. Gli studenti universitari fanno sentire la loro voce. Le richieste giungono soprattutto dai fuori sede e dai pendolari. Tra i 3.015 intervistati dall’Unione degli universitari (Udu) che frequentano l’ateneo di Modena e Reggio il 47,6% è fuorisede e il 28,3% pendolare, mentre appena il 24,1% (meno di uno su quattro) è modenese. Il 64% dei fuorisede e pendolari vive in affitto da privati e circa uno su nove (11,4%) si affida a una residenza universitaria. Il 47,9% del sotto-campione (in sede esclusi) vive in un appartamento, il 39,7% in una stanza singola. I prezzi non differiscono molto. Il 55,7% dei primi paga oltre 301 euro al mese e la soglia sale oltre i 400 euro per il 28,1% di chi vive in affitto.
La percentuale di chi paga oltre 301 euro al mese si attesta al 48,9% per le stanze singole, che nel 7,7% dei casi arrivano a costare oltre 401 euro al mese. Quasi sei posti su dieci (59,1%) arrivano a costare dai 201 ai 300 euro. Appena il 24,8% degli studenti vive presso il centro e il 17,6% presso il Campus di via Campi. Il 38,3% degli intervistati abita fuori città, il 19,2% risiede presso altri quartieri modenesi. Udu Modena intende promuovere nel Comune nuovi studentati presso l’area R Nord e attende risposte per i circa 80 posti letto in Sant’Eufemia. «Due persone straniere per quattro giorni hanno dormito in stazione». ha ricordato Salvatore Mirabelli, segretario dei Giovani democratici. Mirabelli ha citato l’emergenza borse di studio di quest’anno, precisando che degli 89 studenti modenesi trovatisi senza posto alloggio «tutti hanno trovato un tetto sopra la testa». Gli intervistati si spostano prevalentemente a piedi (63,5%) e con i mezzi pubblici (54,8%). La somma delle percentuali supera il 100% perché era possibile esprimere risposte multiple. Al terzo posto auto e moto (39%) davanti alle biciclette (35,9%). Chiude il servizio di bike sharing (1,4%), sorpassato da taxi (2,6%) e car sharing (5,2%). La metà degli studenti valuta il trasporto pubblico insufficiente: il 38,2% lo giudica mediocre, il 11,8% addirittura pessimo. Per quasi uno studente su cinque (19,7%) i collegamenti con le sedi universitarie sono insoddisfacenti. Pressoché nove studenti su dieci (88,5%) sono favorevoli a far circolare i bus fino alle 22. Percentuale simile (86,8%) per coloro che vorrebbero un bus notturno durante i weekend. Il 67,8% degli intervistati non ha un abbonamento per il trasporto pubblico. Oltre sette su dieci (73%) considerano i biglietti troppo costosi. «Stiamo cercando di capire come attivare una modalità di sgravio fiscale sulla fascia Isee», ha anticipato ieri Alessio Dondi, coordinatore Udu Modena. L’89,6% degli studenti vorrebbe ampliare i luoghi di studio in città, aumentando sia le postazioni (69,3%) sia gli orari di apertura delle biblioteche (55,9%). Punti presentati in un ordine del giorno presentato da Federica Venturelli (Pd) e supportato da altri dodici consiglieri comunali. (g.f.)
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