Ragno d’Oro, premi ai modenesi al top
Il riconoscimento a Erio Bagni, Andrea Bozzoli, ai creatori di Evensi, a Massimo Bergamini e a Gabriella Barozzi
Andrea Bozzoli per l'industria, Erio Bagni per la filantropia Graziella Barozzi e Massimo Bergamini per scuola e educazione, Evensi per star up giovani: sono i vincitori del Premio Ragno d'Oro pro Unicef che si svolgerà sabato prossimo, 21 aprile, dalle 20, a Villa Cesi di Nonantola, con lo spettacolo offerto dai bravi comici Marta Zoboli e Gianluca De Angelis.
«Persone fiere delle proprie origini - li presenta il rettore Andrisano chè è anche presidente della giuria - Professionisti che con la loro attività hanno contribuito, come richiede il premio, a portare il nome di questa città in Italia e nel mondo. Per il volontariato è stato scelto Erio Bagni, che con Aseop Onlus (Associazione Sostegno Amatologia Oncologica Pediatrica), di cui è presidente, aiuta i bambini che hanno gravi problemi, distinguendosi per l'alto valore delle iniziative. I coniugi Bergamini-Barozzi si sono adoperati per la redazione di testi scolastici, con idee innovative che hanno aiutato i ragazzi ad avere competenze nelle discipline scientifiche. Nella categoria “Start up” primeggia Evensi, un motore di ricerca di eventi che i giovani consigliano agli utenti. Inoltre Andrea Bozzoli, che ha sempre aiutato gli studenti nel tirocinio nell'azienda HPE-COXA di cui è amministratore delegato. Una vera sinergia tra industria e mondo universitario, dove è docente».
Il premio "Volontariato" sta a cuore anche a Lorenzo Iughetti, presidente provinciale Unicef. «Sono contento che questo riconoscimento sia andato all'associazione che sostiene i malati pediatrici e oncologici, per i quali Bagni ha fatto molto. Si continua con le iniziative importanti, come quella fatta al Teatro Comunale con il celebre violinista Uto Ughi. Quest'anno abbiamo cercato di sviluppare le inziative di Scuola Amica che si distinguono per l'accoglienza dei bambini, il rispetto e la promozione dei loro diritti. Modena ha sposato la causa dell'Unicef, tanto da avere 1400 donatori fissi che hanno un rapporto continuativo con noi».
Il sindaco Muzzarelli parla di «una presa di coscienza della città nell’ aiutare bambini, in ogni angolo del mondo, per un migliore futuro, per cercare riconoscimento anche di cittadinanza». Muzzarelli, come pure l'addetto stampa Maurizio Malavolta, hanno voluto ricordare Roberto Armenia, uomo di grande cultura, per quello che fatto per la città e per questa manifestazione che è stata sempre sostenuta dai modenesi, come dice Adonella Ferraresi, presidente onoraria Unicef Provinciale, che ricorda anche la casa di accoglienza che Modena ha costruito a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), dove i bambini vengono ospitati per apprendere un mestiere.
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