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Versare il vino agli ospiti una questione di bon ton

di RICCARDO PADOVANI
Versare il vino agli ospiti una questione di bon ton

Un buon padrone di casa che vuole dare giusta attenzione ai propri ospiti potrà seguire alcune regole nel servizio del vino che lo faranno ben figurare oltre ad elevare ciò che sta proponendo.Una...

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Un buon padrone di casa che vuole dare giusta attenzione ai propri ospiti potrà seguire alcune regole nel servizio del vino che lo faranno ben figurare oltre ad elevare ciò che sta proponendo.

Una bottiglia presa dallo scaffale di una cantina va innanzitutto pulita dalla polvere per evitare di portare sporcizia al tavolo e se ha qualche anno è bene sia spostata con delicatezza, senza movimenti bruschi e mantenuta in posizione orizzontale posizionandola in un apposito cestino per evitare che vengano sollevati eventuali residui (il cosiddetto fondo).

Il vino viene stappato e il sughero una volta estratto va appoggiato senza mai toccarlo con le mani e con il cavatappi ancora inserito sul un piattino a disposizione dei commensali che potrebbero volerne verificare la tenuta e l’odore. Dopo il primo assaggio e appurato che non ci siano difetti il vino va servito da destra, prendendo la bottiglia dal fondo (a meno che non sia stata posta in un cestino da servizio), procedendo in senso orario e seguendo un ordine ben preciso che darà la precedenza alle signore più anziane, proseguirà via via con quelle più giovani per concludere con i signori anch’essi serviti rispettando l’età. Un’eccezione a questa sequenza può essere fatta in presenza di un prelato, di un autorità o di un festeggiato che andrebbero serviti per primi.

Chi ha proposto e assaggiato il vino o chi lo ha ordinato, nel caso fossimo al ristorante, viene sempre servito per ultimo. Nel procedere alla mescita bisogna fare attenzione a non far cadere gocce sulla tovaglia o sui vestiti e per questo nel momento in cui si riporta la bottiglia in posizione verticale va ruotata leggermente e pulita ogni volta con un fazzolettino. Esagerare nella quantità di vino versato nel bicchiere oltre ad essere contrario alle regole di buona educazione porta diversi svantaggi: non solo sarà più difficile roteare il calice per areare il vino senza rischiare di rovesciarlo, ma ridurrà anche lo spazio d’aria necessario per liberarne i profumi e quello utile nel quale mettere il naso per percepirne gli aromi.

La quantità corretta a seconda del numero dei commensali dovrebbe essere dai 100 ai 150 cc. Durante il pasto sarà cosa gradita prestare attenzione al livello di vino presente in ogni calice specialmente in quello delle signore che non dovrà mai essere vuoto, salvo non venga richiesto espressamente.

Se può sembrare noioso all’inizio dover prestare attenzione a tutti questi piccoli accorgimenti, ci si accorgerà che diventeranno automatici molto prima di quanto ci si aspetti ed anzi, sarà ancora più bello poter “coccolare” i nostri ospiti dimostrando loro la considerazione che meritano.

ilvinovago@gmail.com.

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