Viaggiava in bus per molestare ragazze
Il 35enne saliva sui mezzi più affollati per strusciarsi sulle vittime. I vigili: «Venite al comando e denunciate tutti i casi»
A detta della polizia municipale, che è riuscita ad incastrarlo e ad arrestarlo, questo tunisino 35enne senza fissa dimora ha molestato sessualmente decine di giovani e giovanissime. Sempre con la solita tecnica, dapprima subdola nell’approccio, cioè avvicinandosi a loro sugli autobus, quelli che solitamente gli studenti affollano, poi sempre più esplicita, con strusciamenti delle proprie parti intime contro le sue vittime.
Vittime inorridite, schifate, alcune che avevano telefonato alle forze dell'ordine, ai vigili in particolare, o che avevano richiamato l’attenzione del conducente del bus, ma che non erano andate oltre. Finché una ragazza di 17 anni ha avuto il coraggio di recarsi presso il comando di via Galilei e assieme ad un genitore ha raccontato tutto ad una operatrice del Nucleo problematiche del territorio. E dal suo racconto, avvenuto a metà gennaio, è emerso che altre ragazzine sue amiche avevano subìto lo stesso trattamento.
Ora, data la gravità delle accuse, le pesanti prove indiziarie raccolte contro di lui e soprattutto in considerazione della sua pericolosità, visto che ha reiterato più volte il reato, l’uomo è finito al Sant’Anna: partendo dalle prove raccolte dalla polizia municipale, su impulso della procura il Giudice per le indagini preliminari, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le denunce adesso sono diventate quattro ma potranno diventare molte di più: la polizia municipale invita tutte le donne a non avere paura e a recarsi al comando per denunciare le violenze.
Questo 35enne tunisino solo da qualche mese aveva iniziato a gravitare in centro a Modena: dapprima viveva a Bologna, aveva una relazione con una italiana poi, dopo che questa era terminata, si era trasferito nella nostra città e probabilmente si era sistemato in qualche giaciglio di fortuna. A Bologna si era fatto conoscere: ha una lunga serie di precedenti penali che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, allo spaccio di stupefacenti, lesioni, rissa e maltrattamenti in famiglia. Quando è stato arrestato dalla Municipale in tasca aveva una sessantina di multe non pagate per la mancanza del titolo di viaggio e una vecchia carta d’identità che esibiva ai controllori, il suo permesso di soggiorno risultava scaduto da qualche tempo.
Ma torniamo a metà gennaio, quando è arrivata la denuncia della minore. In breve era venuto alla luce il modus operandi e i luoghi in cui lui entrava in azione, grazie anche ai filmati delle telecamere di cui sono dotati i bus di linea.
Gli autobus che preferiva erano il sette, il sei e il nove. Saliva su uno, entrava in azione, poi scendeva, attraversava la strada e poi risaliva sul bus, sempre dello stesso numero, ma che faceva il percorso al contrario. Così, a quanto pare, per intere giornate. Una volta sul bus, la sua zona d’azione era quella in fondo. Lì ci sono i sedili che, per la struttura stesa del bus, sono più alti. le ginocchia, le gambe di chi vi si siede arrivano alla vita di chi, in modo volontario e proprio per strusciarsi, si colloca davanti in piedi. Il 35enne, per essere ancora più esplicito, indossava sempre dei larghi pantaloni di tuta ginnica e spesso non mancava di esibirsi dopo gli strusciamenti. Le vittime difficilmente riuscivano a reagire; quando ciò è accaduto, come nel caso di una ragazza che lo ha respinto, la giovane si è vista rivolgere offese e minacce.
Raccolte queste informazioni dopo la prima denuncia, gli agenti del Npt hanno iniziato a controllare i bus: c’era bisogno di incastrare quell’uomo ed avere un suo riconoscimento da parte di altre ragazze. Cosicché gli agenti, dopo averlo ben presto individuato (per altro la sua igiene personale era pressoché assente) lo hanno controllato e fotosegnalato a seguito delle sue numerose irregolarità. Una volta avuto in mano la foto, l’ispettore del Npt l’ha collocata assieme ad altre nove di altre persone per poi farle vedere tutte insieme alle ragazze molestate. E il riconoscimento è stato unanime. A questo punto gli agenti sono entrati in azione e l’altro giorno lo hanno bloccato proprio a bordo di un autobus, uno della linea sette, uno dei suoi “preferiti”. Non è stato facile catturalo. il 35enne tunisino, nonostante si fosse trovato davanti quattro vigili, ha reagito con estrema violenza e ha pure sferrato una capocciata ad un agente. Ora è in carcere, con l’accusa di violenza sessuale e di resistenza a pubblico ufficiale.
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