Anche Serra non si arrende «Ostetricia, riproviamoci»
Passa la mozione 5 Stelle per chiedere al ministero di rivalutare la chiusura Alle minoranze si allineano due assessori e il resto del Consiglio si astiene
SERRAMAZZONI. Dopo Pavullo, oltre a Fiumalbo e Polinago, anche il secondo Comune del Frignano (8.300 abitanti) chiede il riesame al Ministero della richiesta di deroga per il punto nascite. Nel Consiglio a Serra è passata la mozione ad hoc presentata dalla 5 Stelle Francesca Marzani. E con una dinamica mai vista: oltre all’appoggio dei quattro consiglieri di opposizione presenti (Claudio Bartolacelli, Fabio Merciadri e Stefano Toni), il documento ha ricevuto il sì anche degli assessori Paola Forni e Marzia Cipriano, mentre si sono astenuti il sindaco Roberto Rubbiani e gli assessori Andrea Convenuti e Maria Chiara Venturelli (Simone Gianaroli è dovuto uscire prima per problemi famigliari).
Ma non c’è stata spaccatura perché nell’esprimere la posizione della maggioranza Convenuti aveva proposto solo «di non esprimere voto contrario».
La Marzani ha richiamato gli errori della richiesta di deroga, le condizioni precarie della viabilità, l’impossibilità di utilizzo dell’elisoccorso in diverse situazioni, i recenti casi di cronaca e il decreto ministeriale dell’11 novembre 2015 che prevede deroghe montane. «Il rischio del trasporto è prevalente rispetto alla presunta maggior sicurezza di Sassuolo - ha sottolineato - quindi alla luce del voto di Pavullo sottoponiamo la richiesta. Sappiamo che in Unione una mozione simile è stata respinta per un solo voto con l’astensione di Serra: non vogliamo entrare nel merito di quella votazione, ci interessa adesso l’appoggio a livello comunale».
«Se l’ospedale avesse perso un servizio ma portato a casa qualcos’altro d’importante sarebbe un conto - ha detto Toni - ma qui hanno tolto senza dare nulla: è evidente a tutti che l’ospedale sta morendo. Ne va anche dell’attrattività del territorio: senza scuole e con un ospedale messo così, alle giovani coppie non vien certo voglia di stabilirsi a Serra».
«È un discorso che viene da lontano - ha continuato Bartolacelli - dal primo piano con cui la Regione ha stabilito che l’ospedale di Pavullo va a finire. Ed è stata ribadita con tutti i piani provinciali. La scelta di togliere i primari ci porterà inesorabilmente verso la chiusura. Va bene la mozione, ma penso che i cittadini del Frignano debbano chiedere alla Regione che se non si può più avere un ospedale come prima almeno ci sia un Pronto Soccorso con unità d’emergenza h24 di altissimo livello, al servizio di un territorio così vasto».
«Bisogna andare piano a parlare di chiusura di un ospedale - ha ribattuto Rubbiani - ed essere molto documentati».
«È impossibile sostituirsi agli organi a cui la legge pone in capo le decisioni - ha precisato Convenuti - al nostro livello si può essere forse più incisivi con azioni diverse, tra cui, per quanto piccola, ci piace ricordare l’attivazione del servizio di rimozione neve specifico per le gestanti attivato quest’inverno. Non ci associamo alle motivazioni della mozione, fuorviante e illusoria, ma siamo solidali con le comunità più lontane dell’Appennino: quindi non esprimiamo voto contrario».
«Le motivazioni della maggioranza mi hanno lasciata perplessa - ha commentato a margine la Marzani - e sarebbe stata meglio l’unanimità. Ma almeno c’è l’approvazione».
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