Bandi lenti per sistemare le medie
Tante offerte e i tempi si allungano. Elementari in attesa di progetto
SERRAMAZZONI. I cantieri relativi alle scuole medie Cavani sono in affidamento, ma le offerte da esaminare sono tante e la procedura è ora in mano alla Centrale Unica di committenza di Pavullo. Per cui non è possibile sbilanciarsi su una data di inizio lavori, che a questo punto potrebbe arrivare anche dopo le elezioni. È quanto emerso ieri in Consiglio comunale con l'interrogazione in cui la 5 Stelle Francesca Marzani ha chiesto una panoramica completa di situazioni e prospettive di tutti gli edifici scolastici del capoluogo: asilo, elementari e medie.
Dovendo uscire per problemi famigliari, il vicesindaco Simone Gianaroli ha lasciato la risposta all’assessore alla Scuola Paola Forni. Il quadro del "tema caldo" è questo. Il progetto esecutivo di adeguamento sismico delle Cavani è stato approvato il 26 febbraio per 1,1 milioni, di cui 896mila dalla Regione e 272mila da fondi comunali. Il bando si è chiuso il 16 marzo e le domande sono state tantissime, per cui solo domani si concluderà l’esame di ammissibilità. Per graduatoria e aggiudicazione servirà ulteriore tempo alla Centrale di Pavullo. Stessa dinamica per il seminterrato della palestra in cui si ricaveranno 9 aule per spostare gli studenti dai moduli, con un progetto in due stralci da 637mila euro. Anche in questo caso l’iter per l’aggiudicazione è in mano alla centrale, che si è impegnata a fare il prima possibile.
«Speriamo a questo punto che non faccia troppo in fretta - ha detto la Marzani - perché per noi questo è un intervento sbagliato: accoglie solo gli studenti delle medie e lascia quelli delle elementari nei moduli, visto che l’iter delle Casolari si è allungato».
Sulle elementari Casolari infatti si attende ancora il nuovo progetto esecutivo, che stavolta sarà di adeguamento sismico e non solo di miglioramento. Com’è noto, il 17 novembre il cantiere è stato sospeso «a seguito di situazioni impreviste ed imprevedibili verificatesi durante l’esecuzione delle lavorazioni - ha ricordato la Forni - relative al pessimo stato delle murature emerso dopo la rimozione degli intonaci. Quanto emerso invalidava le analisi numeriche condotte in fase di progettazione. Per raggiungere un più elevato standard di sicurezza e accogliere le istanze di tutti coloro che si sentivano più tranquilli con un adeguamento sismico, non si poteva fare una variante al vecchio progetto senza prevedere opere diverse come tipologia e quantità. Ecco perché se ne è reso necessario uno nuovo».
Anche per l’asilo (sicuro staticamente) si prevede un adeguamento sismico con due stralci nel 2019 e 2020 entrambi da 200mila euro. Per i moduli in piazzale Olimpico intanto è stata acquisita la certificazione antisismica e antincendio, mentre la frana non ha evidenziato movimenti. (d.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google