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La condanna dei politici: «È intimidazione»

La condanna dei politici: «È intimidazione»

Fassino (Pd): «Il gesto denota la miseria umana di chi lo compie». Per Giovanardi «è solo una cacca»

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Totale la condanna del gesto, anche dal centrodestra. Ecco in sintesi alcuni interventi. Il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli: «Cécile è stata colpita per il suo impegno a favore dell'integrazione multiculturale, e le modalità barbare e violente dell'atto vandalico, deturpando persino le pareti della sua abitazione, centro degli affetti, rendono il gesto esecrabile». Davide Fava, segretario provinciale del Pd. «Si tratta di un gesto intimidatorio nei confronti del lavoro di Cècile e di disprezzo dei valori di integrazione e inclusione». Piero Fassino, deputato Pd: «Ogni atto razzista indica la miseria umana e l'abisso morale di chi lo compie. Piena solidarietà e vicinanza per Cécile vittima di atti vandalici per il suo impegno a favore della convivenza e della integrazione multiculturale». La capodelegazione Pd a Bruxelles, Patrizia Toia: «È l'ennesimo attacco contro di lei che si inserisce in una più ampia campagna di odio e intolleranza che non può più essere tollerata in Italia e che ora deve essere censurata e condannata». Il segretario regionale Pd Paolo Calvano: «Sono certo che gli inquirenti possano fare presto luce su questa tremenda pagina di intolleranza e assicurare i colpevoli alla giustizia, mi sento di dire: Cecile, tieni botta, siamo tutti con te». Condanna anche dal centro-destra. Enrico Aimi, senatore Pdl: «Dispiace constatare che il clima politico continui ad essere surriscaldato. Nell'esprimere vicinanza a Cecile Kyenge, oggetto di un gesto esecrabile ed ingiurioso e che qualifica lo spessore umano di chi lo ha commesso».

Carlo Giovanardi: «Sono lieto che a casa dell'on. Kyenge, a cui esprimo comunque la mia solidarietà, non siano avvenuti ne furti, ne tentativi di effrazione e neppure siano apparse scritte oltraggiose ma soltanto rilevata la presenza, sulla recinzione esterna, di una cacca di cane. Se l'accaduto risultasse doloso andrebbe perseguito con decisione: ma allo stato attuale dei fatti certe dichiarazioni appaiono assolutamente incendiarie».

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