Gazzetta di Modena

Modena

Maranello rilancia la sua strada della storia

di Stefania Piscitello
Maranello rilancia la sua strada della storia

Pannelli esplicativi tra il Museo e il centro. Una nuova sezione sul sito con interviste a 18 protagonisti 

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MARANELLO. Una nuova, ricca sezione, per raccontare la storia di Maranello attraverso persone, luoghi, storie e percorsi che l’hanno caratterizzata a partire dall’età del bronzo fino ad arrivare ai giorni nostri. «Quello che abbiamo voluto fare con “Scopri Maranello” – spiega il sindaco Massimiliano Morini alla biblioteca Mabic durante la presentazione del nuovo sito www.maranello.it – è stato creare qualcosa che potesse far capire qual è la nostra unicità e quali sono la passione e i sogni delle persone che hanno contribuito a fare la storia di Maranello.» Un grande lavoro, innanzitutto di ricerca archivistica e storica, a partire dai numerosi volumi scritti dal maranellese Silvano Soragni sulla storia della città. Poi la consultazione di altri libri e documenti, per una scoperta che passa attraverso i luoghi che fanno parte della vita delle persone. In ultimo, c’è stata la fase di incontro con testimoni chiave della storia della città, le cui narrazioni sono state inserite in un’apposita sezione del sito sotto forma di video-interviste. Per quanto riguarda l’aspetto storico, è stata inserita una timeline interattiva arricchita da interessanti notizie e da una galleria fotografica. È stato poi creato un collegamento tra il mondo reale e quello virtuale, passando per mappe interattive e servendosi di un progetto che ha visto l’installazione di particolari pannelli dedicati ad approfondimenti in luoghi chiave del territorio. Questi pannelli, la cui installazione è stata completata proprio negli ultimi giorni lungo la Strada della Storia che collega il Museo Ferrari con il centro cittadino, sono dotati di codici QR, che offrono la possibilità di approfondire ulteriormente gli argomenti rimandando proprio a pagine specifiche del sito. Quindici i luoghi significativi di cui si parla online: dal Museo Ferrari all’Istituto superiore che ne porta il nome, passando per il Percorso del Tiepido e la Chiesa di San Biagio fino ad arrivare al Castello di Maranello. «Quello che ci proponiamo di narrare – spiega Marco Silvestri, coordinatore dello Iat distrettuale - non sono solo i fatti, ma anche e soprattutto le storie, le emozioni le vittorie e le sconfitte della nostra città». Il tentativo di conciliare reale e virtuale passa anche attraverso il “Motor Web Museum”, un museo virtuale esplorabile attraverso la geografia dei luoghi, le biografie e percorsi tematici. Il nuovo sito internet presenta anche una sezione dedicata al gioco, in particolare ai quiz.



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