Modena, morto l’architetto Marco Fontana creatore della “Auris”
Un grande innovatore che ha firmato realizzazioni originali Dalla biblioteca a Vignola allo Zeta 2, Lambda, chiese, palazzi
MODENA. È un vero gioiello di architettura la biblioteca “Auris”, inaugurata nel 2006 a Vignola, nel vasto parco San Giuseppe, progettata da Marco Fontana. Tanta ammirazione per la bellezza e la funzionalità dell'edificio concepito dall'architetto modenese che, nella notte di venerdì, ha cessato di vivere a 82 anni all'ospedale di Baggiovara, dove era stato ricoverato pochi giorni prima. Lascia la moglie Roberta i figli Stefano e Francesca che vive e lavora negli Stati Uniti. I funerali svolgeranno martedì alle ore 11 nella chiesa di San Giovanni Bosco che lo stesso Fontana ha progettato nel 1981, con una soluzione planimetrica del tutto originale e con un campanile a vela. Sue anche le opere della parrocchia. L'architetto ha sempre posto la massima attenzione, spaziando dalla progettazione di edifici all'urbanistica, al risparmio energetico e alla sicurezza contro il terremoto, anticipando soluzioni poi divenute obbligatorie. Di sua progettazione, nei primi anni Settanta, lo Zeta 2 (circolo del tennis), il Lambda in via Emilia Ovest, il piano regolatore di Castelnuovo, tra gli anni 80-90, che ha significato anche la riqualificazione del centro storico, con la riscoperta delle mura del '200. Marco ha firmato notevoli progetti per l'edilizia industriale: la Sapi di Castelnuovo, un edificio vetrato a sbalzo realizzato nel 1981; l’Alis sempre a Castelnuovo che si presenta, nel 2010, come un edificio innovativo, completamente in bicarbonato e dalla facciata ricurva. E tante le sue residenze, dalla Modulor ai palazzi di via Pasteur.
Forte la commozione di Stefano, anche lui architetto, che ha lavorato sempre con il padre nello studio di via Pasteur: «Mio padre è tornato serenamente a fianco del grande architetto per progettare nuove forme e nuova vita».
Nel suo “arrivederci” a Marco, Franco Fontana scrive: «Eccomi, fratello mio, qui con ricordi indelebili come quando, durante la guerra, il papà a volte ci portava per cena qualche fetta di salame che gustavamo fino in fondo tanto che chi lo finiva prima soffriva vedendo l'altro che lo gustava ancora! Purtroppo la vita fa che chi ami si perda nel cammino. Con te ho vissuto, viaggiato, fatto feste e condiviso la vita pensando che non finisse mai, ma purtroppo l’ironia della vita è che il biglietto è di sola andata e tu adesso hai attraversato questo confine di cui non sappiamo nulla: sei entrato in un'altra realtà ancora inesplorata e che assomiglia ad un sogno e dove si spera ci ritroveremo tutti. Si specula sulla reincarnazione e l’eternità, ma la morte resta impenetrabile: autentico mistero dove il tempo non ha nessun significato perché è il suo contrario».
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