«Comune, conti migliori Ora il debito è sostenibile»
Pistoni: «Ristrutturazione e nel 2020 avremo una maggiore capacità di spesa» «Sgp è sotto controllo. Vogliamo estinguere i Bot e lasciare situazione migliore»
Entro il 2025 stabilizzazione complessiva dei conti comunali. Ma già entro il 2020 si può ristrutturare il debito e avere un Municipio con maggiore capacità di spesa. Claudio Pistoni negli attuali incontri di quartiere parte, come sempre, dalla situazione finanziaria del Comune e dai 102 milioni di debiti della società patrimoniale che trovò aprendo per la prima volta la porta del suo ufficio in via Fenuzzi. Lo fa ora con maggiore apertura anche personale, dopo aver affidato a poche formule ripetitive le risposte nei primi tre anni del suo mandato, quando a chi chiedeva impegni economici e interventi, replicava regolarmente facendo riferimento al debito, a 20 milioni di prestito a pronta chiamata e ad altri vincoli molto stringenti per il Comune.
«Buona parte dei crediti immediatamente esigibili dai fornitori, quei 18 milioni che ci hanno obbligato al concordato – spiega Pistoni – li abbiamo restituiti. La situazione della patrimoniale è sotto controllo, negli ultimi tre anni è in attivo e così il Comune. Che ha un disavanzo di 1,5 milioni che verrà destinato al fondo crediti inesigibili, agli accantonamenti e alla riduzione del disavanzo tecnico».
«Dopo la sistemazione dei conti di Sgp e calcolando che le azioni Hera che abbiamo deciso di non vendere in questo biennio, ci garantiscono ancora un tesoretto da 6-7 milioni per le emergenze – spiega ancora Pistoni – potremo occuparci dell'estinzione dei Bot comunali, sui quali paghiamo ancora cifre importanti in interessi passivi. Entro il 2025 tutta l'operazione dovrebbe essere conclusa, ma si può lavorare anche prima».
Il concordato in continuità infatti impegna il Comune fino al 2020. «Dopo quella data ci restano solo i mutui a lunga scadenza contratti dal Comune per varie opere pubbliche – spiega il sindaco – e sono convinto che sarà possibile una ristrutturazione del debito, allungandone i tempi di restituzione e abbassando quindi le rate annuali. Questo darà al Municipio maggiore facoltà di spesa e non dovremo più fare i conti con la scarsa disponibilità di fondi che al momento ci condiziona anche su asfalti, potature e manutenzioni ordinarie».
Fuori copione, forse per la prima volta, l'esternazione personale del sindaco a proposito dell'operazione Sgp sostenuta nella prima parte del mandato: «Confesso che per i primi tre anni di legislatura questo è stato il mio cruccio, il mio pensiero costante, un peso che non mi ha fatto dormire la notte e sul quale ho lavorato a testa bassa senza distrazioni. Sono soldi della città, non miei personali, ma era diventata una questione molto personale a cui ho dedicato tutto me stesso e buona parte del tempo vissuto in Comune. Ho letteralmente sputato sangue. Adesso sto solo sudando per il mio Comune, fino a ieri ho dato sangue e sono soddisfatto dei risultati che ho ottenuto, che ci permettono un po' di sicurezza in più per il futuro. È anche per questo che voglio lasciare una disponibilità economica, quella delle azioni Hera, a chi verrà. Avrei voluto anche dal passato ereditare una città con qualche riserva, non voglio essere l'ennesimo sindaco che lascia al suo successore una situazione peggiore di come l'ha trovata».
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