Data Center, 5 milioni per il cuore hi-tech di Modena
Accordo Comune-Ateneo, cantieri dopo l’estate nella zona ex Mercato Bestiame Inaugurazione prevista nel 2021, l’edificio avrà 1600 metri coperti su due piani
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MODENA. «Con il futuro Data Center arriva un altro tassello per lo sviluppo di Modena, elevando il livello dei servizi per essere sempre più competitivi: c’è un gioco di squadra e cambia il volto della città a nord del centro. Qui, dove c’era l’ex mercato bestiame, si sta realizzando il Progetto Periferie, un programma di riqualificazione urbana e sicurezza».
Parole del sindaco Gian Carlo Muzzarelli che ieri, insieme a Unimore, ha annunciato l’avvio del progetto “Data center Modena Innovation Hub” che sarà posizionato nell’area dell’ex mercato subito dietro la sede Bper di via Canaletto sud e vicino al PalaMadiba. Si tratta, una volta che sarà attivato, del nuovo “cuore tecnologico” della città: il centro dove saranno posizionati i giganteschi archivi digitali che detengono una larga fetta della “memoria” digitale cittadina. Un progetto da 5,1 milioni di euro che vedrà però la partenza del cantiere solo dopo l’estate (aggiudicazione lavori in estate) e quindi il suo completamento solo nel 2020-2021. Cosa sarà in pratica il Data center? Lo spiega Giorgio Razzoli, presidente della società comunale CambiaMo spa che realizza l’intervento di un edificio su due piani ampio 1600 metri quadrati.
«L’edificio che nasce facendo rete tra le istituzioni - spiega Razzoli - avrà volumi semplici, grandi vetrate e materiali di finitura a diversi colori. L’intervento di 5,1 milioni di euro, con cifra a base di gara di 4,3 milioni, ha un contributo di due milioni 900 mila euro nell’ambito dei fondi nazionali del Progetto Periferie. L’affidamento del cantiere avverrà mediante procedura aperta con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Il cantiere potrà partire entro l’anno e il contratto d’appalto avrà una durata di 24 mesi”. L’edificio si svilupperà su due piani e il fronte principale sarà delineato da un’alta pensilina sul lato sinistro e il piano terra sarà a disposizione della Academy per la formazione sulla sicurezza informatica. Al piano di sopra ci sarà la zona - ovviamente protetta e inaccessibile - dei server pubblici e anche di privati. L’edificio sarà dotato di pannelli fotovoltaici e negli anni a venire si sistemerà anche l’area con il Polo scolastico Marconi, Palazzina Pucci e la futura scuola innovativa con il posizionamento di telecamere e riqualificazione della mobilità ciclopedonale».
«Il data center che realizzeremo - dice l’assessore alla smart city Ludovica Ferrari - sarà uno dei principali in Italia, ci sarà la dovuta protezione dei dati digitali che ovviamente non sono solo qui».
Un’importate fetta del progetto in divenire sarà anche dell’università con il rettore Andrisano che spiega come “l’informatica è uno dei settori qualificanti di un territorio. Anche noi stiamo inserendo nuovi ricercatori e docenti perché siamo davanti a un settore trainante. Al centro del nostro impegno c’è la cyber security».
Oltre al Data Center nella zona sono anche previsti il Portierato sociale, la Casa della salute di via Fanti, in pratica una nuova palazzina di edilizia sociale. (s.l.)
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