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protocollo tra università e associazione 

Don Ciotti inaugura il presidio UniLibera

Don Ciotti inaugura il presidio UniLibera

Nasce in città il presidio di UniLibera dedicato a Susanna Cavalli e Pierfrancesco Leoni, universitari morti per la bomba piazzata nel 1984 sul Rapido 904. E lo farà in grande stile con la presenza...

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Nasce in città il presidio di UniLibera dedicato a Susanna Cavalli e Pierfrancesco Leoni, universitari morti per la bomba piazzata nel 1984 sul Rapido 904. E lo farà in grande stile con la presenza di don Luigi Ciotti. L’appuntamento è per domani, alle 9, nell’aula convegni del complesso universitario San Geminiano (via San Geminiano 3) dove sarà anche firmato un protocollo tra Università e Libera per “realizzare un’ampia collaborazione atta a fornire un’aggiornata conoscenza di tute le forme di vulnerabilità che trovano manifestazione nella criminalità mafiosa”.

All’incontro parteciperanno anche il rettore Angelo O. Andrisano, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ed il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Luigi Foffani. L’incontro, moderato da Lorenzo Frigerio di Libera Informazione, prevede interventi di: Giulia Tosti, referente Unilibera; Daniele Borghi, referente Libera Emilia Romagna; Maria Leone dell’associazione Rapido 904; Enza Rando componente dell’Ufficio di Presidenza di Libera. Interverranno, inoltre, Giovanni Balboni, comandante provinciale dei carabinieri ed il colonnello Domenico Cristaldi, comandante del Reparto Operativo nucleo Investigativo.

«Siamo attualmente un gruppo di 12 ragazzi e ragazze che frequentano l’Università di Modena e Reggio Emilia e proveniamo da diversi Dipartimenti tra cui Giurisprudenza, Ingegneria “Ferrari” e Studi Linguistici e Culturali. La nostra aspettativa è quella di allargarci per essere il più presenti possibile nell’ambiente universitario. Per la formazione del presidio - spiega Giulia Tosti a nome di tutti - abbiamo seguito un anno di formazione presso il coordinamento di Libera Modena. Tra i nostri obiettivi vi è quello di creare una rete tra studenti universitari per parlare di mafie, cittadinanza responsabile».

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