Gazzetta di Modena

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I DATI 2017 DI CONFINDUSTRIA E INTESA 

Frena l’occupazione regionale anche se cresce la produzione

In Emilia Romagna si registra una diminuzione degli occupati e del numero delle industrie. Aumentano però ordini, produzione e fatturato delle imprese regionali, fino a tornare ai livelli pre-crisi....

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In Emilia Romagna si registra una diminuzione degli occupati e del numero delle industrie. Aumentano però ordini, produzione e fatturato delle imprese regionali, fino a tornare ai livelli pre-crisi. È la foto che emerge dall'indagine congiunturale sull’anno 2017, presentata a Bologna da Unioncamere, Confindustria e Intesa Sanpaolo. Nel complesso l'occupazione in regione è cresciuta dello 0,3% mentre nella sola industria è calata del 2,5%. Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,5% in media nel 2017, grazie al calo drastico di inizio anno, ma nell'ultimo semestre si è registrato un nuovo aumento. Allo stesso tempo, il fatturato delle imprese emiliano-romagnole è salito del 3,6% nel 2017, la produzione e gli ordini del 3,2%.

«Si possono dare due letture - analizza Tabellini, presidente Unioncamere - da un lato, l'efficientamento delle imprese ha fatto sì che crescessero sia il fatturato sia gli utili, calano gli occupati perché la domanda di addetti non corrisponde all'offerta: il nostro sistema di formazione non è adeguato alle richieste».

Sull'occupazione «ci dobbiamo fare una domanda - dice Pietro Ferrari, presidente regionale di Confindustria- abbiamo raggiunto un livello soddisfacente ma c'è ancora margine: mancano gli addetti e le tecnologie permettono già di aumentare la produzione. C'è necessità di ruoli finora non coperti: mancano le professionalità. Oltre a rivedere il sistema di formazione, occorre anche iniziare a capire cosa fare delle intelligenze del meridione, ad esempio rendendo più accessibili i costi di trasferimento da una parte all'altra del Paese. Anche perché per la tipologia di imprese che abbiamo in regione, è difficile impiantare nuovi stabilimenti al sud: bisognerebbe spostare tutta la filiera». Il 2017 in regione fa registrare anche un calo dell'1,5% del numero di imprese, nel settore della moda (-3%) e delle ceramiche (-3,9%). Nel complesso il Pil dell'Emilia-Romagna nel 2017 è cresciuto dell'1,8%. L'export supera i 58,5 miliardi di euro, con un aumento del 6,8% rispetto all'anno prima. L'incremento è dovuto in particolare all'industria dei macchinari (+30%), seguito dalla metallurgia (+11,4%). La produzione nel 2017 è salita del 3,2% grazie alla spinta registrata nell'ultimo trimestre dell'anno (+4,1%).

Mentre i prestiti alle famiglie in Emilia-Tomagna si confermano in crescita (+1,5% nel 2017), quelli alle imprese restano in calo (intorno al 3%). Ma nel settore dell'industria sembra che il credito si sia sbloccato. Nell'ultimo trimestre 2017 i prestiti alle aziende del comparto hanno registrato un aumento del 4,9%.

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