Gazzetta di Modena

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«In classe troppi stranieri» Protesta alle materne

di Serena Arbizzi
«In classe troppi stranieri» Protesta alle materne

I genitori: «Solo tre bambini su venti sono italiani. Così non c’è integrazione» L’assessore: «Prepareremo progetti ad hoc come far restare i bimbi alla mensa»

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Classi con alte percentuali di stranieri. Il caso arriva anche alle scuole d’infanzia, dopo l’ampio dibattito venutosi a creare per le scuole elementari, per le quali è stato firmato un protocollo in Comune, tra assessore e presidi, che pone come obiettivo il raggiungimento del tetto massimo del 30% di alunni stranieri per classe. Ora, il tema viene sollevato anche alle scuole d’infanzia. A raccontare il caso verificatosi ai “Girasoli”, scuola statale di via Nicolò Biondo è un genitore che porta entrambi i figli in questa scuola.

«Nell’anno scolastico 2016/2017 - spiega il genitore - in classe con mio figlio di 4 anni erano in 3 italiani e 17 stranieri. Mentre quest’anno, sempre ai “Girasoli” ci sono quattro italiani e 16 stranieri. Mentre per quanto riguarda mia figlia, invece, il prossimo anno, 2018/2019, alla stessa scuola d’infanzia saranno in sei italiani e 17 stranieri. Io mi chiedo dove sia l’integrazione: ci sono difficoltà linguistiche nel comunicare. Questo sia fra bambini, sia con le maestre. Ho chiesto com’è la situazione in giro e ho scoperto che altrove le percentuali sono invertite. E in quelle zone abita un maggior numero di stranieri. Quindi non vengono rispettate le proporzioni che rispecchiano la composizione del territorio. non è vero, quindi, che ci si basa sul criterio della vicinanza alla scuola. Tenere classi con percentuali così alte di bimbi stranieri è come usare la scuola soltanto per parcheggiare un bambino. Ci sono alunni che hanno problemi anche solo nel chiedere di andare in bagno... Addirittura un genitore cinese ha lamentato suo figlio è in classe con troppi stranieri, mentre avrebbe voluto che imparasse bene l’italiano» conclude il genitore.

La densità di stranieri ai “Girasoli” è nota in Comune dove si sta studiando la situazione. «È vero che alla scuola “I Girasoli” c’è un alto tasso di stranieri: questo perché rispecchia la composizione della popolazione del quartiere - risponde l’assessore all’istruzione Stefania Gasparini - Certo, mentre alle elementari siamo riusciti ad abbassare la percentuale di stranieri con la firma del protocollo, alle scuole d’infanzia la situazione è oggetto di studio. Alle elementari è stata fissata la soglia del 30%: è stato ritenuto che l’urgenza fosse maggiore rispetto alla scuola d’infanzia dove invece stiamo lavorando su contenuti e didattica. Per favorire una maggiore integrazione, la mia idea, dal prossimo anno scolastico, è quella di parlare con i genitori perché si possano fermare alla mensa. Spesso il fatto che i bimbi stranieri non si fermino crea problemi alla gestione della sezione. Per quanto riguarda, invece, la scelta della scuola, nel modulo che il genitore è chiamato a compilare una volta che decide di iscrivere il figlio, sono previste quattro opzioni preferenziali. Ma, come viene specificato nello stesso modulo, la preferenza espressa è indicativa, non vincolante per l’assegnazione - specifica l’assessore - Di base, quindi, il criterio per la scuola d’infanzia è lo stradario, ma non sempre può essere seguito. Vorrei inoltre ricordare che stiamo parlando di bimbi piccoli che vanno rispettati, così come il lavoro della scuola. Inoltre, vorrei dire a questo genitore che se ci sono richieste, dubbi o lamentele io e gli uffici siamo a disposizione».

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