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La Modena preferita da Fabio Marri

di FABIO MARRI
La Modena preferita da Fabio Marri

Fabio Marri, professore ordinario presso l’Università di Bologna, vive a Modena da più di 50 anni e ama molto la sua città, dal collegio al liceo Muratori; poi i leoni dei giardini pubblici fino all’a...

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Fabio Marri, professore ordinario presso l’Università di Bologna, vive a Modena da più di 50 anni e ama molto la sua città, dal collegio al liceo Muratori; poi i leoni dei giardini pubblici fino all’autodromo, alle vecchie osterie arrivando alla casa di Muratori in Pomposa.



1) Via Ganaceto. Lì ho frequentato il collegio dei frati Cappuccini, alla fine di via Ganaceto, sono stato lì per un anno, dal 63 al 64 ed è stata la prima cosa di Modena che ho visto. Inoltre in quella zona si trova anche lo Stadio Braglia, dove ho assistito alle mie prime partite.

2) Liceo Muratori. Ho frequentato questo liceo che si trovava in via dei Servi dove adesso c’è il Venturi e ci arrivavo attraversando le stradine del centro, ricordo per esempio che, all’incrocio tra via Ganaceto e Corso Cavour si trovava la concessionaria della Volkswagen e poco più avanti invece, all’incrocio con Castelmaraldo si trovava la sede delle figurine Panini, un passaggio a me molto caro perché mi faceva pensare alle mie figurine, a quello che già possedevo e a quello che avrei comprato.

3) Giardini Pubblici e le gabbie dei leoni. Ricordo che c’erano due leoni, poi le scimmie e i pappagalli e gli uccelli esotici. Una zona che oggi c’è ancora ma che si è totalmente trasformata.

6) Sede della Gazzetta di Modena in Piazza Mazzini. È dove ho scritto i miei primi articoli.

7) Buon Pastore. In particolare l’incrocio tra Buon Pastore, Viale Amendola e Don Minzoni. È stata la mia prima vera casa, il mio quartiere. Ai tempi era molto diverso, ricordo infatti che via Fratelli Rosselli non era neanche asfaltata.

7) Città dei ragazzi. Ricordo in particolare i campi da tennis in asfalto. C’erano tre o quattro campi non recintati dove si andava spesso a giocare. Tra le persone che giocavano con me ricordo Alberto Morsiani. Erano campi senza recinzione e quindi, per poter recuperare ogni volta la pallina in fretta, usavamo due biciclette con le quali andavamo a prenderle.

8) Autodromo di Modena. Fino agli anni Settanta si correva in motocicletta e venivano ancora le Ferrari a provare. Impossibile dimenticare il rombo delle Ferrari che attirava noi ragazzini che giravamo alla ricerca di campetti da calcio dove poter giocare.

9) Osteria Iuffa. In via San Giacomo, era l’osteria più antica e più a buon mercato dove andavamo noi studenti. Con pochi soldi si mangiava molto e molto bene.

10) Pomposa. In particolare la casa di Muratori anche se oggi la vedo degradata, poco accessibile, mal curata nonostante il Comune abbia fatto dei restauri negli ultimi anni e ne continui a fare. Andrebbe valorizzata di più e meglio.



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