La nazionale di calcio amputati incontra gli studenti
Una assemblea di istituto diversa, con una full immersion nelle disabilità, quelle che incrociamo tutti i giorni, quelli che ci danno anche la speranza di viverle bene, perché hanno deciso di fare...
Una assemblea di istituto diversa, con una full immersion nelle disabilità, quelle che incrociamo tutti i giorni, quelli che ci danno anche la speranza di viverle bene, perché hanno deciso di fare una vita normale facendo sport.
È successo all’istituto Baggi dove, per approfondire questi concetti, c’erano cinque rappresentanti della nazionale di calcio “amputati”. I ragazzi che hanno organizzato l’incontro sono stati bravi ad arricchire l’evento. Prima con un intrattenimento musicale con alcuni giovani studenti della scuola “diversamente abili”, poi la presentazione del gruppo di calciatori in stampelle e del loro allenatore del portieri. C’erano Gianni Sasso, Paolo Capasso, Lele Padoan e Daniele Piana Piani ed Emiliano Gronchi (preparatore dei portieri).
«Noi viviamo questa situazione con molta normalità – ha detto tra l’altro Sasso, un passato nel calcio giovanile ed oggi capace di performance come quella di correre la maratona in poco più di quattro ore - e credo che anche il resto della gente dovrebbe vederci con quest’ottica» . Un’importante lezione per i ragazzi. (al.sci.)
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