Gazzetta di Modena

Modena

CONDANNATO PER USURA 

Due anni a titolare di agenzia prestiti

Due anni a titolare di agenzia prestiti

Gestiva una società di finanziamenti in proprio o attraverso le banche e secondo la guardia di finanza in realtà esercitava usura su alcuni clienti in condizioni disperate costringendoli a firmare...

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Gestiva una società di finanziamenti in proprio o attraverso le banche e secondo la guardia di finanza in realtà esercitava usura su alcuni clienti in condizioni disperate costringendoli a firmare contratti con tassi di interesse elevati a scadenze molto ravvicinate. Ieri il tribunale ha assolto il professionista modenese da due accuse condannandolo per altri due casi a 2 anni e 6 mesi di carcere e l’interdizione dalle trattative con pubblici uffici per un anno. Niente risarcimenti però: la parte civile, il modenese che innescò i controlli, si è ritirato durante il processo senza neppure ottenere un risarcimento. Gli altri presunti “strozzati” hanno invece deciso di non presentarsi in aula come vittime.

Il condannato è Luigi Pesce, avvocato ma non iscritto all’albo. Ha infatti deciso di svolgere l’attività di agente di prestiti e consulente finanziario gestendo una sua agenzia di finanziamenti, Solution (chiusa da anni) a Bomporto. A lui si sono rivolti tanti modenesi in cerca di un aiuto per risolvere situazioni drammatiche finché uno di loro presentò un esposto alla finanza accusandolo di usura. Nel suo caso, come constatarono le “fiamme gialle”, l’uomo ottenne dall’agente finanziario un prestito di 27mila euro con un impegno di restituzione del 150% all’anno: in sostanza doveva restituire il 250% della somma presa. Un tasso decisamente usurario. Per questo la finanza decise di approfondire. D’accordo con la presunta vittima di Pesce, gli tesero una trappola. In un bar di un noto centro commerciale modenese i due si trovarono, seguiti da agenti in borghese della finanza. Al momento dello scambio di denaro, gli agenti intervennero fermando l’agente e arrestandolo (venne liberato subito dopo). Seguì una lunga indagine che si focalizzò su sei casi di clienti presunti usurati. Di questi, solo quattro sono stati discussi al processo che vedeva Pesce imputato per usura e tentata usura oltre che violenza privata (difeso dall’avvocato Gennaro Lupo). Per i primi due casi è stato assolto; per gli altri due condannato. La difesa annuncia il ricorso in appello. Intanto, la prescrizione si avvicina.

Carlo Gregori

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