Modena, giudice deve affrontare 33 cause in un solo giorno
Un’aula piccola con un centinaio di persone tra avvocati, imputati e testimoni stipati fin dentro il corridoio. Un giudice onorario che deve affrontare le sue cause
MODENA. Una giornata in tribunale. Un’aula piccola con un centinaio di persone tra avvocati, imputati e testimoni stipati fin dentro il corridoio. Un giudice onorario che deve affrontare le sue cause e rinviare quelle di un giudice di ruolo impegnato al Collegio. Un totale di 33 fascicoli da affrontare fino a pomeriggio inoltrato. A sostenere questa complicata situazione da record ieri nell’Aula 2 del Tribunale è stato un giudice onorario dotato di sangue freddo, il dottor Cermaria.
Ma è stata una virtù appena sufficiente: la materia di lavoro era oberante e persino il tavolo del Vpo (vice pretorie onorario), il sostituto del pubblico ministero di carriera, era coperto da un muro di fascicoli aperti e impilati.
Oltre la sbarra, nella zona del pubblico c’erano più di trenta persone mentre altri aspettavano fuori. Purtroppo non possiamo pubblicare foto (è vietato scattarle dentro il tribunale) perché avrebbero dato un’idea più chiara della situazione.
Era successo che il dottor Cermaria aveva dovuto aggiungere alle sue cause del giorno quelle di un giudice di ruolo - un quindicina - che era nel frattempo impegnato nel Collegio per alcune cause importanti.
I fascicoli del giudice di ruolo - che a loro volta erano stati ereditati da un altro giudice ora alla sezione civile - dovevano essere rinviati ma la procedura prevede che il rinvio avvenga in presenza degli avvocati difensori. Perciò le cause che erano di ruolo verso le 9 si sono tenute verso le 11 e man mano tutte sono slittate in avanti. Nel frattempo il giudice ha cercato di accelerare i rinvii ma erano ugualmente tanti. Difficile se non impossibile in queste condizioni svolgere istruttorie ascoltando testimoni. Nei limiti di quanto umanamente possibile il giudice ha fatto anche questo. In generale ha dovuto affrontare una folla che, una volta capita la situazione, ha aspettato il proprio turno con rassegnazione confidando nell’abilità del giudice di arrivare in fondo alla giornata.
Carlo Gregori
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