L’esplosione di profumi della Malvasia Passita
A due passi dal Po, in quella fascia di terra in cui Lombardia ed Emilia fondono le proprie tradizioni esiste una realtà che va conosciuta: sulla strada che da Castel San Giovanni porta a Ziano...
A due passi dal Po, in quella fascia di terra in cui Lombardia ed Emilia fondono le proprie tradizioni esiste una realtà che va conosciuta: sulla strada che da Castel San Giovanni porta a Ziano Piacentino, una stradina sterrata segnalata dal cartello “Agriturismo Il Negrese - Vendita Vino” porta all’ingresso del casale sede dell’omonima azienda vinicola.
Il proprietario Matteo Braga dal 2000 ha preso in mano le redini della cantina che fino ad allora sotto la sapiente guida del nonno aveva sempre fatto vino da vendere sfuso. Le tipologie prodotte sono tipiche della zona: il Gutturnio vinificato nelle versioni frizzante e superiore e la punta di diamante della azienda la Malvasia Passita Colli Piacentini.
I 5 ettari di vigneti sulle colline circostanti hanno un età che va dai 12 ai 50 anni e offrono uve di altissima qualità grazie alla resa bassissima di circa 60 quintali per ettaro.
La Malvasia aromatica di Candia viene coltivata nei tre ettari del vigneto Monte Po su suolo marno argilloso che, rivolto verso sud, offre ai grappoli una lunga esposizione al sole e una buona maturazione.
Al termine della vendemmia, tutta manuale, le uve sono messe ad appassire al sole sui teli, per un periodo che va dai 10 ai 15 giorni, e poi pressate tramite torchi verticali con gabbie di legno. La fermentazione avviene grazie a soli lieviti indigeni in grandi botti usate, che danno al vino un tocco di complessità, senza che i profumi primari dell’uva siano coperti dai sentori di legno e nelle quali il prodotto permane poi per un anno ad affinare prima di passare ulteriori sei mesi in acciaio ed essere messo in bottiglia.
La Malvasia Passita “Il Negrese” del 2015 si presenta alla vista con un colore giallo ambrato coinvolgente e intenso.
Al naso esplode la complessità dei profumi tra i quali si distinguono immediatamente la pesca, l’albicocca matura e il frutto della passione per poi arrivare a percepire sentori balsamici, di miele e concludere con note speziate e leggeri aromi di legno.
In bocca è lungo, complesso ed equilibrato: la dolcezza non è invadente e crea armonia con la sapidità, la misurata acidità e una leggera tannicità.
Il vino va servito fresco ma non freddo in modo da esaltare lo straordinario equilibrio che può regalare e si abbina bene con i dolci a base di crema, ma soprattutto con formaggi stagionati ed erborinati la cui grassezza è stemperata dall’acidità del vino.
Per acquistare questi vini il suggerimento è di passare direttamente in cantina per godere della semplicità e cortesia della famiglia Braga, dell’ottima cucina dell’agriturismo e, nel caso non remoto in cui capiti di bere un bicchiere in più, delle poche stanze in stile agreste in cui pernottare.
ilvinovago@gmail.com.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

