L’orto naturale didattico a portata delle famiglie
CASTELFRANCO . A Cavazzona di Castelfranco Emilia è attivo l’interessante progetto dell'orto naturale didattico condiviso, nato nel 2013 grazie alla sensibilità dell'assessore all'ambiente del Comune...
CASTELFRANCO . A Cavazzona di Castelfranco Emilia è attivo l’interessante progetto dell'orto naturale didattico condiviso, nato nel 2013 grazie alla sensibilità dell'assessore all'ambiente del Comune di Castelfranco Emilia e dell'associazione di volontariato La Città degli Alberi. L'orto si estende su 4000 metri quadri e la parte coltivata è di circa 2500; all'interno di questo orto non ci sono recinzioni, per cui tutti, adulti e bambini, si possono muovere osservando le diverse aiuole coltivate da persone con diverse esperienze. Gli orti urbani a Castelfranco Emilia sono il simbolo di una comunità che cresce: il 20% delle famiglie partecipante, infatti, sono di origine non comunitaria e portano il loro sapere e i loro sapori attraverso le sementi di piante spesso a noi sconosciute. La superficie non coltivata viene utilizzata come arena verde dove sono state messe a dimora delle piante di frutti antichi e c'é anche uno spazio con panche, tavoli e attrezzature per cucinare all'aperto: durante l’anno, gli ortisti (nel 2017 sono ben 44 le famiglie che hanno aderito) organizzano diversi eventi nell'arena verde, nel corso dei quali ogni famiglia condivide il cibo cucinato secondo le proprie tradizioni. Anima del progetto è il signor Luca Petrucci, che nella vita lavora come packaging designer e nel tempo libero è un esperto ortolano. «Mi sono appassionato alla natura grazie a mio padre con cui, da giovanissimo, ho cominciato a coltivare un orto in modo naturale mentre tutti usavano concimi chimici, diserbanti ed insetticidi – racconta Luca - Ho così imparato a realizzare un orto senza vangare, zappare, innaffiare e addirittura anche senza seminare». Il piccolo orto privato di Luca è stato meta di numerose visite da parte di curiosi e appassionati, e così nel 2013 Luca decise che era arrivato il momento di trasmettere agli altri la sua passione e le sue competenze. «Il primo orto urbano comunale è nato a Cavazzona grazie anche all'attiva collaborazione con l'Istituto Agrario ed Eno-gastronomico “Lazzaro Spallanzani” – spiega Luca - Essendo un orto didattico, non solo impariamo tutti i giorni attraverso lo scambio di esperienze ma periodicamente i bambini della scuola primaria di Cavazzona visitano l'orto per osservare, seminare, trapiantare e piantumare. Dopo le esperienze nell'orto alcuni bambini hanno chiesto ai loro genitori di aderire al progetto e oggi vengono insieme alle famiglie a coltivare una porzione di terra». Per informazioni: pagina facebook Orto Naturale di Cavazzona. (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google