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Modena: rapina e borseggio: vittime due ragazze

Modena: rapina e borseggio: vittime due ragazze

Una aggredita nel piazzale Tien An Men da una coppia di banditi, l’altra derubata mentre fa benzina

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MODENA. Giovani donne nel mirino di rapinatori e borseggiatori, ancora due episodi a testimoniare che il livello di pericolosità in città è sempre più alto: la rapina dimostra, come se non bastassero gli altri episodi, che la zona del Novi Sad-piazzale Tien An Men è più che mai a rischio, mentre il borseggio, evidenzia come non bisogni mai abbassare la guardia ma rimanere sempre vigili e non commettere mai un minimo errore, dimenticarsi di quel “qualcosa” che fa subito scattare un ladro.

Ladro che, non si sa come, è sempre nelle vicinanze. Veniamo alla rapina: l’altra sera una giovane donna stava percorrendo a piedi il piazzale Tien An Men all’altezza del Baluardo e stava ormai per raggiungere la propria auto parcheggiata quando è stata avvicinata da due maghrebini che l’hanno bloccata. I due, con fare esplicito, hanno iniziato a spingerla, a strattonarla, intimando la consegna della borsetta.

Poi l’hanno spinta con più forza, uno ha afferrato la borsa e gliel’ha strappata: la giovane fortunatamente non è caduta ma è rimasta comunque frastornata perché l’azione dei due era stata piuttosto violenta. I due poi si sono dati alla fuga e sono in corso indagini e ricerche. Il borseggio invece è avvenuto l’altro pomeriggio verso le 15: una ventenne modenese si stava apprestando a fare benzina presso il distributore automatico in via Gobetti.

Ha preso venti euro dal portafoglio e poi ha iniziato le pratiche. «Il ladro - spiega la ragazza- ha visto la scena dall’altra parte della strada. Era in bici, è sceso, ha mollato la due ruote e senza farsi notare è venuto dietro alla mia macchina, si è accovacciato per non farsi vedere». «Ho potuto seguire tutto il colpo - spiega la studentessa - guardando poi i filmati del sistema di sicurezza del benzinaio. Io avevo lasciato colpevolmente la borsa sul sedile lato passeggero e anche l’auto aperta... non c’era nessuno in giro. Ho messo la benzina, sono risalita e ho scoperto che la mia borsa non c’era più». Il ladro l'aveva presa per poi scappare e raggiungere l’area nel retro dell’Esselunga, dove ha svuotato il portafogli dei soldi, circa 200 euro («Avevo appena ricevuto dei soldi nel posto dove vado a fare dei lavori»), ha preso la sigaretta elettronica e poi ha buttato la borsa in un cassonetto. «Un residente ha visto - conclude la ragazza - e l’ha recuperata. Poi mi ha telefonato. Dentro c'erano i documenti, l e carte. Almeno questo fastidio me l’ha risparmiato...». Non è la prima volta che lo stesso ladro, un maghrebino sui 30 anni, colpisce in zona con la stessa tecnica.

Stefano Totaro
 

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