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«Per il candidato sindaco il traino sarà la Lega»

«Per il candidato sindaco il traino sarà la Lega»

I commissari Bargi e Bagnoli ipotecano la scelta in vista delle amministrative «Ma prima dobbiamo radicarci sul territorio aprendo le porte a nuovi iscritti»

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L’idea è quella di essere sempre più sul territorio, facendo fruttare i risultati nazionali che ora mettono il partito in rampa di lancio anche a Modena, tanto che nel 2019 potrebbe succedere davvero di tutto. E pazienza se alle elezioni ci si arriverà con due commissari: quello provinciale, Stefano Bargi, è stato scelto per sostituire il neodeputato (già commissario) Tombolato, mentre per il cittadino il commissariamento è fresco, e ha visto Luca Bagnoli, fino a quel momento responsabile della sicurezza, rimpiazzare il segretario Filippo Panini. A un anno dalle prime amministrative veramente aperte, la Lega modenese presenta la nuova dirigenza, ovvero la coppia di commissari Bargi-Bagnoli: «Il mio primo atto - spiega il consigliere regionale sassolese e commissario provinciale Stefano Bargi - è stato proprio quello di intervenire sulla città, dove regnava da tempo una situazione di stallo». L’ex rappresentante dei comitati per la sicurezza avrà dunque il compito di guidare il partito cittadino per la fase cruciale delle amministrative, dal momento che il suo incarico durerà almeno fino all’estate 2019, per andare poi a congresso. «L’obiettivo è quello di essere più organizzati e attivi su tutto il territorio - riprende Bargi - e lavorare compatti in vista delle amministrative che riguarderanno Modena città e tanti importanti Comuni della provincia». E a proposito di elezioni, se ieri da Forza Italia è arrivato un appello all’unità, la Lega non si tira indietro: «Anche sul territorio sarà una corsa formata da tre poli - spiega ancora il commissario provinciale - e dunque ad oggi è molto difficile immaginare quali saranno le due forze che andranno al ballottaggio. Per questo, sarà fondamentale avere un centrodestra compatto». Centrodestra che però, secondo i leader leghisti, almeno a Modena dovrà lasciare al Carroccio la scelta del candidato sindaco: «Sulla città il traino spetta a noi - sorride Bargi - mentre sulle altre realtà vedremo. Anche perché, se in qualche Comune non dovessimo trovare l’accordo, io di certo non costringerò nessuno a fare alleanze…». Tornando alla gestione del partito modenese, Bagnoli sarà affiancato da Stefano Soranna, «che in questi anni si è ritagliato il suolo di 007 della città», e da Antonio Baldini, che curerà i rapporti con le associazioni di categoria: «Riceviamo continuamente segnalazioni - spiega il commissario cittadino - in via Emilia ovest, nell’area dove doveva sorgere il Conad, ci sono problemi di degrado e spaccio. Le zone più calde restano quelle della stazione, tra viale Crispi e il Tempio, e quella di viale Gramsci. Andremo avanti, e non solo per far capire ai cittadini che ci siamo: siamo una forza di governo vicina a giovani e anziani».

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