Sgp, ex magazzini generali e Autoporto in vendita
Domani la quarta asta per due beni in capo alla società sottoposta a concordato La liquidatrice Vecchi: «Sono ammesse offerte fino al 75% del valore iniziale»
Domani si terrà la quarta asta per la vendita di due beni del patrimonio di Sgp, destinati alla liquidazione. Sono beni particolari, che possono interessare a un segmento qualificato di acquirenti, come costruttori edili o comunque imprenditori.
Il primo è costituito dagli ex Magazzini Generali del Comune, in centro, in via Pia. Il secondo è un lotto di terreno edificabile in zona Autoporto, area destinata alla logistica: anche in questo caso cespite appetibile per l’imprenditoria del settore o chi avesse un interesse ad interventi edificatori in loco. Questi immobili negli anni scorsi sono stati ceduti dal Comune alla sua società patrimoniale “in house” a partecipazione pubblica, Sgp, attualmente in concordato preventivo in continuità aziendale.
«Ci sono stati abbassamenti graduali del valore d’asta da cui parte il bando - spiega l’avvocato Sandra Vecchi, liquidatrice giudiziale di Sgp nominata dal Tribunale - Per questi due immobili che sono in vendita domani, si tratta di valori molto interessanti rispetto al passato. Per i Magazzini Generali, 3250 metri quadrati complessivi tra area coperta e scoperta, il prezzo base di questa tornata è di 614.400 euro con la possibilità, introdotta per la prima volta in quest’occasione, di fare offerte anche inferiori al prezzo base d’asta iniziale fino al 75%, sino quindi a 460.800 euro. Il primo bando, che si basava sulla base della stima del perito del Tribunale del 2015, prevedeva un prezzo base pari a 1 milione e 200mila euro. Le offerte sono ammissibili fino a mezzogiorno di oggi e, se arriveranno più offerte valide, ci sarà la gara tra i più offerenti, partendo dall’offerta più alta. Va precisato, come indicato in bando, che nel caso in cui si arrivasse all'aggiudicazione sarà comunque possibile per eventuali interessati far pervenire nei dieci giorni successivi offerte migliorative per un importo non inferiore al 10% del prezzo di aggiudicazione, secondo le norme di legge. Le modalità sono pubblicate in bando».
L’immobile in questione è composto da tre fabbricati staccati con area cortiliva. Qui c’è la possibilità di realizzare uffici direzionali, centri commerciali, terziario direzionale… «In una zona centrale come quella può rivelarsi un intervento appetibile - prosegue l’avvocato Vecchi - e ad oggi questo è uno degli immobili della liquidazione che ha suscitato maggior interesse». Per quanto riguarda il lotto Autoporto, invece, questo è una estensione di terreno edificabile di 2257 metri quadri nell’area periferica a nord della zona Pedemontana e la base d’asta è di 376.320 euro. Anche in questo caso il prezzo offerto potrà essere pari o superiore al 75% della base d’asta, ovvero ad 282.240 euro ed anche in questo caso l'attuale base d'asta è particolarmente interessante rispetto al valore del bene. Lo stesso terreno è andato in vendita a 735mila euro la prima volta. «Pur applicando le norme di legge per le vendite fallimentari, abbiamo cercato di aver attenzione ai progressivi abbattimenti di cifra, per tutelare per quanto possibile gli immobili, proprio in ragione della loro provenienza e destinazione trattandosi di immobili di società a partecipazione pubblica - conferma l’avvocato Vecchi - Tutte queste vendite sono fatte secondo il programma di liquidazione approvato dal comitato dei creditori di Sgp, organo della procedura. Prossimamente ulteriori altri beni individuati dal piano concordatario omologato andranno in vendita; oltre ad un ex scuola elementare, un’altra interessante consistenza di terreno edificabile, “ex comparto Opera Pia Muller”, nella zona delle ceramiche. Oltre 17mila metri quadri edificabili, tra via Emilia Romagna, via Dallari e Regina Pacis che andranno ora in asta per l'intera consistenza del comparto».
Serena Arbizzi
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