Tosi: «Si abbatte una pianta solo quando è un pericolo»
«Si decide per l’abbattimento di una pianta solo quando un tecnico stabilisce che questa rappresenta un pericolo per la sicurezza». Attorno a questo concetto l’assessore all’Ambiente Simone Tosi ha...
«Si decide per l’abbattimento di una pianta solo quando un tecnico stabilisce che questa rappresenta un pericolo per la sicurezza». Attorno a questo concetto l’assessore all’Ambiente Simone Tosi ha organizzato la relazione che ha esposto al pubblico presente in auditorium Loria. I criteri di gestione del verde pubblico, il titolo dell’assemblea organizzata dalle associazioni della consulta Ambiente e Territorio. Un incontro cui ci si sarebbe aspettati di trovare una sala gremita data la risonanza che ha accompagnato il taglio di diversi alberi, in città e nelle frazioni. Presenti, invece, oltre a diversi cittadini, soprattutto addetti del settore: agronomi, agricoltori, giardinieri, i rappresentanti del nuovo comitato Salviamo gli alberi a Carpi. Ha dato il via alla serata Mario Poltronieri, presidente della Consulta, che ha tenuto a fare alcune sottolineature. «L’amministrazione può chiedere il nostro parere - ha affermato - come può anche non farlo e prendere le sue decisioni per conto proprio. Auspichiamo un maggiore coinvolgimento».
L’assessore Tosi ha quindi fatto un’attenta disamina sul verde comunale. Questo occupa oltre 2milioni di metri quadrati, su cui sono 162 viali alberati; 13 aree boscate; 39 parchi; 34 mila alberi (in aumento dal 2009, quando erano 29 mila, per la piantumazione di 600/700 nuove piante l’anno); 112 fioriere.
Chiarita la funzione del bollo rosso visibile su alcune piante: «non significa che verranno necessariamente tagliate: è un segno impresso perché su quelle si presti maggiore attenzione, così è più facile identificarle». Ma soprattutto, «non esiste un cosiddetto piano per gli abbattimenti - ha spiegato - Interveniamo al bisogno. I nostri alberi sono vecchi, risalgono agli anni ’60 e ’70, e vecchie sono le tecniche di gestione usate fino a qualche tempo fa così adesso, anche a causa dei cambiamenti climatici, hanno problemi di stabilità. Abbattere una pianta è molto più costoso che potarla (circa 100 euro a fronte di 500-600) o lasciarla intatta: saremmo così sciocchi da tagliare un albero sano? Un errore però lo riconosco: non capire come è cambiata la comunicazione con i cittadini, che si svolge sul web e a volte dà vita alla dinamica del complotto. Mi impegno a migliorare e a creare i modi per dare tempestive e esaustive comunicazioni». Manca, tuttavia, un piano su larga scala, che andava pensato anni fa. «Mi auguro che stasera sia l’inizio di un miglioramento - ha concluso Poltronieri - Un piano del verde è necessario, soprattutto per i viali e occorre verificare la formazione professionale e i requisiti di chi cura il verde. Infine, è ora di parlare di un grande parco urbano. Forse lo farà la prossima amministrazione... ma va realizzato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
