Amici della musica depositari dell’opera
MIRANDOLA. L’Associazione Culturale “Amici della Musica” ha inaugurato la sua ricca stagione concertistica. Siamo andati pertanto alla scoperta del circolo attraverso le parole del presidente Milton...
MIRANDOLA. L’Associazione Culturale “Amici della Musica” ha inaugurato la sua ricca stagione concertistica. Siamo andati pertanto alla scoperta del circolo attraverso le parole del presidente Milton Marelli e del direttore artistico Lucio Carpani.
«La gente faceva la spola per frequentare i circoli - spiega il presidente Milton Marelli - Anche per me, allora membro del consiglio del club carpigiano, era scomodo. Da tre anni organizzavo opere a Mirandola; l’intendente Cappelli dell’Arena di Verona mi propose l’idea di un circolo nella cittadina. Il giorno del mio compleanno nel 1984, si decise di far nascere gli “Amici della Musica”. Ora mi affianca il pianista Lucio Carpani: è il direttore artistico dell’associazione, autore di un lavoro che ci rende unici nella nostra attività. Durante tutto l’anno ospitiamo importanti musicisti e cantanti solisti, in estate-autunno riceviamo anche giovani vincitori di considerabili concorsi e premiamo talenti che contribuiscono ad innalzare l’orgoglio musicale mirandolese. A questo accostiamo le numerose trasferte invernali al teatro Filarmonico di Verona e quelle estive in Arena».
Carpani ha inoltre lanciato il progetto “Studenti all’Opera”. «Un’idea nata nel 2012 per diffondere la lirica tra i giovani di varie scuole della provincia. La nostra associazione accompagna circa 400-500 studenti alle prove generali di alcune opere nei grandi teatri. Ogni uscita è preceduta da una lezione volta a risaltare l’importanza del concerto. Conferiamo anche una borsa di studio agli studenti per le migliori recensioni. L’iniziativa è in crescita e l’Associazione è sempre aperta a collaborare con nuovi istituti. Il 2018? Abbiamo in programma ricerca di qualità artistica, attenzione ai giovani musicisti e alle scuole nel tentativo di dare un contributo di carattere anche storico oltre a musicale. Ci hanno fatto affiancare ai grandi nomi del concertismo italiano altre iniziative come una mostra su Mario del Monaco, la pubblicazione del libro di Daniele Rubboli sull’opera lirica nella società contadina e la prima assoluta della Prosopopea di Ludovico Pico, musicata da Andrea Secchi. È previsto anche un importante progetto triennale di scoperta del musicista dell’ottocento Guglielmo Andreoli con registrazioni discografiche e concerti sulla sua produzione».
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